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Certaldo, dopo giorni di caos riaperta la nuova 429: auto danneggiate, ora i risarcimenti – Cosa è successo

di Giacomo Bertelli

	Una veduta della nuova 429: il tratto tra Vico D’Elsa e Badia a Elmi è stato riaperto dopo i lavori di asfaltatura
Una veduta della nuova 429: il tratto tra Vico D’Elsa e Badia a Elmi è stato riaperto dopo i lavori di asfaltatura

Riaperta dopo i lavori, già presentate numerose richieste di rimborso. A metà giugno previsto il maxi-intervento per il rifacimento dei quattro chilometri più degradati

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CERTALDO. La nuova 429 Certaldo-Poggibonsi, nel tratto fra Vico D’Elsa e Badia a Elmi, ha finalmente riaperto al traffico oggi intorno alle 13. Si conclude così – o almeno, si interrompe – una delle settimane più nere per la viabilità tra Certaldo e Poggibonsi, segnata da asfalto sbriciolato, auto in panne, interventi della polizia municipale e un cambio di programma nei lavori che ha mandato in tilt la viabilità.

Il momento più critico si è verificato mercoledì pomeriggio quando la Provincia di Siena, ente responsabile della strada, ha deciso la chiusura totale e improvvisa del tratto interessato dai lavori di riasfaltatura che avrebbero dovuto tenersi in orario notturno, dalle 21 alle 6. Centinaia e centinaia di automobilisti e autotrasportatori si sono trovati “intrappolati” in code chilometriche che hanno paralizzato le gallerie della variante di Certaldo e il cavalcavia del Bassetto. Per giorni, il tratto di strada è stato caratterizzato dai “crateri” che si sono aperti dopo i lavori – eseguiti la settimana prima – per riparare le numerose buche.

Le immagini delle auto costrette a invadere la corsia opposta per evitare danni strutturali hanno alimentato una rabbia che ora si sposta sul piano legale. Negli uffici della Provincia di Siena stanno già arrivando le prime pec di automobilisti che chiedono il conto per gomme squarciate e sospensioni distrutte. Nonostante la riapertura, la situazione resta precaria. Tecnici e operai hanno lavorato per stendere il bitume necessario a rendere la strada almeno transitabile. La stessa relazione tecnica della Provincia di Siena, in vista dell’intervento di giugno da 1,5 milioni di euro, ammette che si trattano di cure palliative: l’opera, costata 34 milioni di euro nel 2012, soffre di fragilità strutturali che richiederebbero investimenti ben più massicci di quelli disponibili. A metà giugno, con la chiusura delle scuole, scatterà il maxi-intervento per il rifacimento profondo dei quattro chilometri più degradati. In quel periodo la nuova 429 resterà chiusa per un mese nel tratto oggetto dei lavori. Con la contemporanea chiusura del ponte sull’Elsa (prevista fino al 30 settembre), il traffico sarà deviato sulla “vecchia” 429, che diventerà l’unica arteria per tutto il traffico della Valdelsa.

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