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Basket, Lucca è nella storia: coach, programmazione e visione – Cosa c’è dietro alla promozione in B

di Michele Masotti

	La festa di Lucca a fine match 
La festa di Lucca a fine match 

In un Palatagliate strapieno, gara 3 tra Basketball Club Lucca e Mens Sana Siena finisce 80-58. E scoppia la festa

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LUCCA. La partita perfetta che premia la sana programmazione del team del presidente Matteo Benigni. Il Bc Lucca – domenica 14 giugno –  demolisce 80-58 in gara-3 la nobile decaduta Mens Sana Siena e sale nella Serie B nazionale. Una categoria dalla quale la città dell'arborato cerchio mancava dal 2013-14 (ultima promozione 2011-12), con l'allora ArcaAnthea, che ritrova grazie a un roster ricco di ottimi giocatori pronti ad aiutarsi l'uno per l'altro. Un successo, poi, dal forte accento lucchese, come testimoniano gli apporti decisivi dei vari Barsanti, Del Debbio, Simonetti, Drocker e il giovane Landucci. Sia coach Oliveri che il collega Vecchi non propongono alcuna novità nei quintetti iniziali. Padroni di casa al via con Simonetti, Trentin, Dubois, Drocker e Valentini; ospiti che rispondono con Prosek, Yarbanga, Cerchiaro, Perin e Belli.

Un primo quarto ad alta intensità

Il quarto inaugurale comincia con le marce alte, raffigurate dalle triple di Valentini e Perin. I due falli commessi nel giro di 60 secondi da Simonetti privano Lucca di un prezioso meccanismo negli ingranaggi difensivi. Specialmente sotto le plance, dove Yarbanga fa il bello e il cattivo tempo. Nel momento di maggiore difficoltà, quando il tabellone recita 13-14 con il bonus dei cinque falli già raggiunto quando restano da giocare 3’04’’, i biancorossi cambiano passo trascinati dai lucchesi del proprio roster. A cominciare dall’ingresso di Pierini, il protagonista che non ti aspetti e l’antidoto ai rimbalzisti biancoverdi. Lui e soprattutto Gianmarco Drocker, in pieno delirio di onnipotenza (all’intervallo lungo le sue statistiche recitano un 7/9 al tiro di cui due “bombe), ribaltano l’inerzia della finale. Senza dimenticare la tripla di Del Debbio, altro (ex) enfant du pays, il parziale di 11-0 fa iniziare il secondo quarto con Lucca avanti di 10 punti.

Il secondo quarto e la fuga di Lucca

Sarebbe logico aspettarsi la reazione della Mens Sana, abbandonata da quella precisione al tiro che l’aveva premiata in gara-2, invece l’intensità dei ragazzi di coach Oliveri continua a tracimare. Il capitano Andrea Barsanti, il più beccato dalla tifoseria ospite, dimostra che la classe non ha età sfornando in rapida successione cinque punti d’alta scuola. Il gap fisico viene colmato dalla famelica abnegazione di chi vuole centrare, a tutti i costi, quel traguardo inseguito da due anni. Nemmeno il convulso finale di quarto, tra falli tecnici e duelli dal sapore rusticano, deconcentra il Bc Lucca che vola sulle ali della concretezza di Drocker e dal talento, imprescindibile anche in fase difensiva, di Dubois. Si arriva all’intervallo lungo con il punteggio di 45-31.

Il terzo quarto: Dubois trascina il PalaTagliate

Il terzo quarto viene marchiato dall’ala piccola argentina, capace di infiammare, tra rubate, passaggi vincenti e canestri in sospensione il già bollente pubblico del PalaTagliate. Siena prova a variare il piano gara, affidandosi alla verve di Buffo, alla fisicità di Prosek mentre gli esperti Pucci, Perin e Nepi sono gli assenti ingiustificati. Ogni componente dei locali offre il proprio mattoncino alla causa: dal play Valentini, passando per Pichi fino ad arrivare all'onnipresente Trentin svolgono una lavoro oscuro ma importante. Un piazzato di Dubois vale il 51-31. Il copione di gara-3 non cambia sceneggiatore, con i padroni di casa che arrivano agli ultimi 10 minuti sul 58-41.

L’ultimo quarto e la festa biancorossa

Il quarto finale, al di là di uno sporadico tentativo biancoverde, diventa pura accademia. La scena se la prende Simonetti, altro lucchese, che piazza 7 punti tra cui la tripla del 63-45 quando mancano 5’ alla sirena. Un canestro che fa partire, in anticipo, una festa attesa 12 anni e vissuta con il popolo biancorosso.

Il coach

Tanta gioia, lacrime di commozione e un abbraccio collettivo, sicuramente liberatorio, per celebrare un traguardo strameritato. Una promozione che tutta la squadra ha dedicato a Damiano Sodini, vice allenatore che era assente in gara-3. «Abbiamo conquistato un successo straordinario – racconta un emozionato Gianmarco Drocker, l'mvp di serata in coabitazione con Dubois –. Siamo un gruppo splendido cresciuto tanto in questo biennio: siamo la società che la città si meritava una gioia di questa portata». Per il giovane coach romano Leonardo Olivieri, uno dei principali artefici di questo trionfo, la promozione in Serie B nazionale è il premio meritato per quanto fatto negli ultimi due anni. «Per quello che abbiamo fatto vedere da quando sono a Lucca, non potevamo sognare un epilogo migliore – afferma il 41enne –. Il Bc Lucca è rimasta una delle poche realtà nella pallacanestro italiana capace di programmare: la costanza e la perseveranza pagano sempre. Grande merito al presidente Matteo Benigni, Ugo Donati e Umberto Evangelisti, il vero cuore della pallacanestro lucchese. Tutta la città torna nel campionato che le compete. I tanti giocatori lucchesi nel roster, oltre a trascinare il pubblico, sono un bel valore aggiunto dal punto di vista motivazionale. Sono ragazzi che da anni condividono molto, trasmettendo quello spirito anche a coloro che vengono da fuori. Pierini, per esempio, ha cambiato il volto della partita alzando la quantità dei nostri rimbalzi e dandoci profondità in attacco. Siederò su questa panchina la prossima stagione? Se mi confermano, molto volentieri».  

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