Toscana
Mario, lo chef di Livorno ritrova lavoro a 62 anni: «Non ci credevo più, ma una telefonata ha stravolto tutto...»
La sua storia, raccontata dal Tirreno, ha riacceso l’attenzione sul valore dell’esperienza e sul ruolo della comunità nel sostenere chi cerca una nuova occasione
LIVORNO. Se, come dice un noto spot televisivo, una telefonata può allungare la vita, in questo caso è un servizio de Il Tirreno dedicato allo chef Mario Atteritano che aiuta a trovare lavoro. Una bella storia a lieto fine. E l’happy ending lo racconta direttamente lui, il 62enne che dopo un’intensa vita professionale fra i ristoranti di mezza Europa, per motivi familiari, torna a Livorno e non riesce più a trovare un posto come cuoco.
Il servizio del Tirreno e la svolta
Il 1 giugno Il Tirreno dedica a lui un servizio. Raccoglie la sua storia. Le sue capacità. L’appello che fa al mondo della ristorazione. Il day after è una gran bella sorpresa. Il telefono che squilla. Le proposte. Fino a quella definitiva, che arriva dal Bagno Imperiale di Tirrenia, da uno dei gestori Paolo Annibali.
La chiamata decisiva
«Mi chiamano - racconta - mi convocano per una prova di lavoro. Il risultato è che lavorerò per tutta la stagione estiva nel ristorante del celebre bagno di Tirrenia». È entusiasta. «Sembrava quasi che un sessantenne non avesse le capacità di lavorare. Fortunatamente (e grazie al Tirreno) non è andata così», ribadisce.
Un curriculum internazionale
Il curriculum professionale di Atteritano peraltro è di tutto rispetto: ha lavorato in molti ristoranti in Lussemburgo, Austria, Germania e Svizzera. Prima e dopo questi paesi anche in ristoranti italiani. Lo chef è livornese di sangue calabro. E sul menù del ristorante del bagno di Tirrenia il suo zampino. «Proporrò la mia specialità, tartare di salmone con avocado e crema di formaggio oppure ganfia di polpo su un letto di patate allo zafferano».
Le origini e il percorso
E riavvolge il filo. «Venni in città con la mia famiglia nel 1981, mio padre aveva un’impresa di costruzioni nella quale lavoravo anch’io. L’impresa però non ebbe grande fortuna e fui costretto a trovarmi un altro lavoro. E così realizzai il sogno della mia vita e frequentai le scuole per diventare chef. Per poi diplomarmi tale e nel 2021 partire per il Lussemburgo».
Gli anni a Livorno e all’Elba
E dopo? «Dopo qualche lavoro, prima del salto in Europa, lo feci anche in città e all’isola d’Elba. In città lavorai al Caffè del Palcoscenico (accanto al Goldoni)».
Lo chef e la radio
Lo chef Mario è noto in città, oltre che per i suoi spaghetti allo scoglio che lo renderanno famoso all’Imperiale, pure per la passione per le emittenti radiofoniche tanto che, con lo pseudonimo di Mario Panda, imperversava negli anni Ottanta nelle frequenze prima a Radio Flash e poi a Radio Livorno Città Aperta. «È vero – ci scherza su Mario – ma più come speaker che come dj».
Uno sguardo al futuro
Tornando al lavoro di chef, Atteritano pensa all’autunno: «Chi mi vorrà, mi può contattar scrivendomi a mario.atterritano1963@gmail.com».
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