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Uno studente dell’Imt Lucca tra gli arrestati della Flotilla

di Redazione Lucca
Uno studente dell’Imt Lucca tra gli arrestati della Flotilla

Il rettore Casini: “La Scuola IMT lo segue da vicino, con l’attenzione e la preoccupazione che si devono a un giovane studioso della nostra comunità”

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LUCCA. C’è anche un giovane dottorando della Scuola Alti Studi Imt di Lucca, Alessio Catanzaro, tra gli attivisti della Flotilla arrestati dalle forze israeliane. Il giovane, originario di Budrio e laureato in fisica a Bologna, era a bordo di una delle imbarcazioni fermate nelle acque internazionali dai militari e si trova con gli altri nel porto di Ashdod.

“Alessio Catanzaro, nostro dottorando in Fisica, è stato fermato dalle forze israeliane in acque internazionali mentre partecipava, da volontario, alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla – spiega il rettore della Scuola Imt Alti Studi Lucca, Lorenzo Casini – Da quel momento la Scuola IMT lo segue da vicino, con l’attenzione e la preoccupazione che si devono a un giovane studioso della nostra comunità. Ai familiari di Alessio, va in queste ore tutta la nostra vicinanza. Vogliamo dire loro che non sono soli: la Scuola è in costante raccordo con le istituzioni e farà la propria parte fino al ritorno di Alessio a casa. Ringrazio le autorità italiane, la Farnesina in primo luogo, per aver attivato immediatamente un canale diretto con la nostra Scuola. È un segno di attenzione concreta verso un cittadino italiano e verso un giovane ricercatore della comunità accademica del Paese”.

"Faccio mie le parole con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato le immagini diffuse dal porto di Ashdod – prosegue il rettore – definendole un “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali” e stigmatizzando senza ambiguità la condotta di chi le ha esibite. Sono parole che, con la sobrietà delle istituzioni, dicono ciò che chiunque sente guardando quelle immagini”.

“Aspettiamo Alessio – conclude CAsini – Aspettiamo che torni presto, in salute, e con la dignità che a lui, come a tutte le persone fermate, va riconosciuta senza eccezioni”.

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