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Media Valle, catenine strappate in discoteca: denunciati i pendolari dei furti

Media Valle, catenine strappate in discoteca: denunciati i pendolari dei furti

In cinque accusati dai carabinieri per tre colpi ai danni di frequentatori del Drop

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COREGLIA. Quattro mesi di indagini serrate hanno portato i carabinieri della Stazione di Coreglia Antelminelli a denunciare cinque giovani, tutti residenti a Genova e in provincia, ritenuti i presunti responsabili di tre furti con strappo avvenuti lo scorso 31 gennaio all’interno della discoteca Drop. Le vittime dei colpi, a cui sono state strappate altrettante collane d’oro, sono tutti giovani residenti in Media Valle.

Identificare i cinque indagati è stato tutt’altro che semplice: i presunti responsabili, infatti, non avevano alcun legame con il territorio e nessuno nella zona li aveva mai visti prima.

A dare una svolta decisiva alle indagini sono state le immagini del sistema di videosorveglianza del locale. Partendo dai fotogrammi dei volti dei sospettati, i militari hanno avviato una fitta rete di collaborazione con altri comandi dell’Arma sul territorio nazionale. Incrociando i dati, gli investigatori sono riusciti a dare un nome e un cognome ai cinque uomini, ora denunciati alla Procura della Repubblica.

Anche se non sono emersi collegamenti diretti tra i diversi episodi che si sono verificati nella discoteca in questo ultimo periodo, salta all’occhio un dettaglio non trascurabile: tutte le 11 persone complessivamente segnalate all’autorità giudiziaria (sia di nazionalità italiana che straniera) provengono dall’area genovese. I trasgressori entravano in azione sempre durante le serate di maggior afflusso, sfruttando la calca sulla pista da ballo. Si avvicinavano al bersaglio e con un gesto rapido e violento gli strappavano la collanina. Quindi, la fuga.

Per contrastare il fenomeno, l’Arma ha intensificato i controlli e la presenza di pattuglie nei pressi dei locali notturni della Garfagnana e della Media Valle, mete privilegiate dei giovanissimi.

Un dispiegamento di forze che non è passato inosservato: molti genitori – che spesso si organizzano con turni di “staffetta” in auto per aspettare e riaccompagnare a casa i figli in sicurezza – hanno espresso personalmente il proprio ringraziamento ai militari per la costante e rassicurante presenza sul territoriol

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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