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Eroica, a Lucca l’impresa (sportiva) sposa il caffè

di Silvia Barsotti
Eroica, a Lucca l’impresa (sportiva) sposa il caffè

Aperto il locale nato dalla passione “in bianco e nero” per le due ruote

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LUCCA. C’è chi entra per un caffè e chi, invece, ci arriva direttamente in bicicletta, senza nemmeno scendere di sella fino all’ingresso. È forse proprio questa la scena che racconta meglio lo spirito di Eroica, il progetto nato dal mondo del ciclismo “in bianco e nero” che adesso apre le sue porte anche nel cuore di Lucca, in piazza San Giusto. Dopo Milano e Padova, infatti, Lucca diventa la nuova tappa di Eroica Caffè, il format ispirato alla manifestazione ciclistica nata sulle strade bianche toscane e diventata negli anni un fenomeno internazionale.

«Lucca per noi era una bandierina importante da mettere – racconta il fondatore del locale, Ivan Totaro, durante l’inaugurazione – Sono molto affezionato a questa città: mia nonna era di qui e la passione per la ristorazione la devo proprio a lei, che me l’ha trasmessa». Di cycling café, sparsi per il mondo, ne esistono altri. Ma con Eroica il concetto cambia: non solo ristorazione, ma soprattutto identità e aggregazione. «Non vogliamo essere soltanto il braccio commerciale di un movimento – continua Totaro – Da noi ci saranno presentazioni di libri e incontri, persone che hanno qualcosa da raccontare. Non solo ciclisti». Se queste erano le premesse, il risultato non poteva che essere carico di suggestione. Biciclette da corsa appese al soffitto e lenzuola con scritte come “Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala” o “Qui vincono tutti”. Cittadini e turisti ne restano affascinati e, non a caso, il piano di sviluppo guarda già oltre confine: dopo le prossime aperture italiane, l’obiettivo è il Nord Europa entro il 2028.

Alla base di tutto resta però la storia dell’Eroica, nata circa trent’anni fa da un’intuizione di Giancarlo Brocci: salvare le strade bianche dalla cementificazione. «All’epoca sembrava una follia, oggi quel territorio è diventato un valore enorme».

Nel nuovo locale lucchese quella filosofia si traduce in un bistrot aperto dalla colazione fino al dopocena. «È quello che vogliamo trasmettere: la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa». Ieri il bistrot è stato inaugurato, in piazza San Giusto, con amici arrivati da tutta Italia e musica dal vivo tra le maglie dei grandi campioni del ciclismo. Fare sport implica fatica, ma se in fondo c’è tutto questo, vale la pena pedalare: perché la ricompensa, oltre che meritata, si prospetta più che gustosa. l

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