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Lucca, fa uso di cocaina anche prima di partorire: il Tribunale le toglie i 7 figli

di Pietro Barghigiani
Lucca, fa uso di cocaina anche prima di partorire: il Tribunale le toglie i 7 figli

La donna si era presentata in ospedale al termine di una gravidanza mai seguita da uno specialista

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LUCCA. Si è presentata in ospedale nel reparto di ostetricia dicendo soltanto che era incinta. Nessuna documentazione a corredo di una gestazione di cui nessun medico si era occupato fino a quel giorno di fine febbraio. Quando le hanno chiesto il tempo di una gravidanza evidente non ha saputo rispondere.

Un parto d’urgenza con il cesareo ha consentito di mettere al mondo una bimba che non è mai tornata a casa. In ospedale hanno scoperto che la mamma era una consumatrice di cocaina, sostanza che aveva assunto anche nei giorni precedenti al parto. E anche la neonata era risultata positiva con valori che davano conto di un assorbimento della sostanza stupefacente prolungato nel tempo.

Un quadro gravissimo che è stato segnalato ai servizi sociali che già conoscevano la situazione del nucleo familiare della Piana di Lucca. Un contesto di marginalità e di scarsa consapevolezza genitoriale che ha spinto il Tribunale per i Minorenni di Firenze a togliere i sette figli della coppia (la più piccola ha poco più di un mese, il più grande 11 anni) e affidarli ai servizi sociali. La neonata resta in ospedale.

Davanti al Tribunale la mamma ha ammesso di aver fatto uso di cocaina e il padre ha confermato l’esistenza di problemi, dopo un iniziale muro contro muro verso le assistenti sociali che cercavano di aiutare la famiglia. Entrambi i genitori hanno dichiarato di essere intenzionati a seguire i percorsi necessari, compreso quello previstp dal Ser.D. dell’Asl.

Negli accessi in casa i servizi sociali avevano accertato una situazione di scarsa igiene con i bimbi non seguiti dal pediatra, privi di vaccinazioni. E anche dalla scuola erano arrivati segnali di una trascuratezza conclamata, tra assenze ingiustificate e prolungate dei bimbi che si presentavano in classe senza libri e in condizioni di scarsa cura personale.

Ora l’intervento del Tribunale per mettere in sicurezza i 7 figli di una coppia che dopo le prime forti resistenze ha accettato di farsi aiutare dalle istituzioni.

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