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Livorno, le biotecnologie volano nella stratosfera: l’accordo di Kayser Space per preparare i test nello spazio

di Redazione Livorno
Livorno, le biotecnologie volano nella stratosfera: l’accordo di Kayser Space per preparare i test nello spazio

Un'intesa apre nuove opportunità per imprese e ricercatori: sperimentazioni con palloni stratosferici per verificare tecnologie e applicazioni biotecnologiche prima delle missioni in orbita

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LIVORNO. Dalla ricerca in orbita ai voli stratosferici: in arrivo nuove opportunità per la sperimentazione scientifica e soprattutto per le biotecnologie. L’azienda livornese Kayser Space, fondata nel 1986 da Valfredo Zolesi e con sede a Livorno, ha siglato un accordo di collaborazione con Involve Space, società aerospaziale italiana specializzata nell’utilizzo di palloni stratosferici. L’obiettivo è sviluppare missioni dedicate alla sperimentazione e alla verifica di tecnologie innovative, creando un passaggio intermedio tra i test in laboratorio e quelli nello spazio.

L’intesa punta a mettere insieme le competenze delle due aziende: da una parte l’esperienza di Kayser Space nella progettazione e gestione di esperimenti scientifici e missioni spaziali, dall’altra le piattaforme di volo e le capacità operative di Involve Space. La stratosfera, una fascia dell’atmosfera che si estende indicativamente tra i 12 e i 50 chilometri di quota, offre infatti condizioni ambientali particolari, utili per mettere alla prova strumenti e tecnologie prima di un eventuale impiego nello spazio.

Il vantaggio è poter effettuare verifiche in un ambiente più vicino a quello operativo rispetto a un normale laboratorio, senza affrontare subito i costi e la complessità di una missione orbitale.

Le attività riguarderanno sensori, sistemi elettronici, dispositivi di comunicazione, componenti e apparecchiature scientifiche, con un'attenzione particolare alle applicazioni biotecnologiche.

La collaborazione coprirà tutte le fasi delle missioni: dalla definizione degli obiettivi e dalla valutazione della fattibilità alla progettazione e all'integrazione degli strumenti a bordo, fino alla preparazione del volo e all’analisi dei dati raccolti.

Una possibilità rivolta a imprese, università, istituti di ricerca e organizzazioni che hanno bisogno di verificare il funzionamento delle proprie tecnologie in condizioni particolari. «Uno dei problemi principali nello sviluppo delle biotecnologie è riuscire a verificare il comportamento delle tecnologie in ambienti complessi, senza dover sostenere fin dall’inizio i costi di una missione spaziale – spiega David Stefano Zolesi, amministratore delegato di Kayser Space – . Grazie a questa collaborazione possiamo mettere a disposizione un percorso di sperimentazione che parte dal laboratorio, passa attraverso i test in stratosfera e può arrivare alla successiva qualificazione per lo spazio. Per i nostri clienti significa avere un’opportunità concreta per provare e migliorare le proprie soluzioni prima di portarle in orbita».

Sulla stessa lunghezza d’onda Jonathan Polotto, amministratore delegato di Involve Space: «Ogni esperimento scientifico richiede un lungo lavoro di verifiche e miglioramenti. La stratosfera permette di portare queste prove fuori dal laboratorio, in un ambiente reale. Insieme a Kayser Space possiamo rendere questo percorso più accessibile a ricercatori, istituzioni e aziende che vogliono verificare le proprie tecnologie prima di affrontare una missione spaziale».

L’accordo rappresenta anche una base per ulteriori iniziative comuni: tra le prospettive ci sono missioni progettate sulle esigenze dei singoli clienti, dimostratori tecnologici, sistemi di recupero avanzati e nuovi servizi commerciali.

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