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L’intervento

Darsena Europa, Giulia Guarnieri (Pd): «Nuovo accordo di programma per collegare porto e territorio»

di Iacopo Simoncini

	Giulia Guarnieri
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Giulia Guarnieri

La responsabile infrastrutture della Federazione Pd Livorno e consigliera comunale: «La Darsena Europa deve diventare un’opportunità concreta di sviluppo»

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LIVORNO. La crescita dei traffici portuali rappresenta un segnale positivo per Livorno, ma per consolidare la ripresa servono infrastrutture adeguate, collegamenti efficienti e una programmazione condivisa tra le istituzioni. È questo il messaggio al centro dell'intervento di Giulia Guarnieri, responsabile Infrastrutture della Segreteria di Federazione del Partito Democratico di Livorno e consigliera comunale, che richiama l'attenzione sulla necessità di accompagnare lo sviluppo della Darsena Europa con tutte le opere indispensabili al suo funzionamento.

Nel 2025 il porto di Livorno ha superato quota 726 mila Teu, registrando un incremento del 9,5% rispetto al 2024. Un risultato che, nell'analisi di Guarnieri, conferma le potenzialità dello scalo e indica una ripresa dei traffici, pur restando al di sotto del record storico del 2016, quando furono movimentati oltre 800 mila Teu.

La crescita, secondo l'esponente dem, deve ora tradursi in un rafforzamento strutturale della competitività del porto. La sfida riguarda la capacità di accogliere navi di maggiori dimensioni, disporre di infrastrutture moderne e garantire collegamenti rapidi con le aree retroportuali e i mercati di destinazione.

Darsena Europa, un progetto strategico per la Toscana

Al centro dell'intervento di Guarnieri c'è la Darsena Europa, considerata un passaggio decisivo per il futuro dello scalo e per l'economia regionale. La consigliera sottolinea che il progetto non può limitarsi all'ampliamento delle aree portuali, ma deve diventare una piattaforma capace di generare nuove opportunità per la logistica, l'industria, i servizi e l'occupazione.

La richiesta è che l'opera venga realizzata nella sua interezza funzionale, nel rispetto delle previsioni del Piano regolatore portuale, con nuove banchine, fondali adeguati, vasche di colmata, piazzali e collegamenti stradali e ferroviari.

«La Darsena Europa deve diventare un'opportunità concreta di sviluppo per Livorno e per tutta la Toscana», è il messaggio conclusivo del suo intervento.

Fi-Pi-Li, ponte sullo Scolmatore e ferrovie 

Per Guarnieri, la realizzazione della nuova infrastruttura portuale deve procedere insieme a quella dei collegamenti indispensabili a garantire l'efficienza del sistema logistico. Il porto, evidenzia, non può essere considerato separatamente dalle infrastrutture che lo collegano al territorio: la competitività dello scalo dipenderà anche dalla capacità di trasferire le merci in modo rapido ed efficiente verso i mercati nazionali ed europei.

Tra gli interventi indicati figurano i nuovi collegamenti con la Fi-Pi-Li, il nuovo ponte sullo Scolmatore e il potenziamento dei raccordi ferroviari con la linea Pisa-Vada e con il nodo di Pisa.

Sono opere che coinvolgono amministrazioni e territori diversi e che richiedono, nella visione della consigliera, un coordinamento capace di garantire tempi compatibili e risorse certe. Senza una pianificazione complessiva, il rischio è che la nuova infrastruttura portuale non possa esprimere pienamente le proprie potenzialità.

La proposta del Pd: un nuovo Accordo di programma

Per affrontare queste criticità, la Direzione territoriale del Partito democratico ha rilanciato nei mesi scorsi la proposta di un nuovo Accordo di programma territoriale. Guarnieri richiama questa iniziativa come strumento per mettere a sistema le opere portuali e quelle connesse, individuare le risorse ancora da reperire e definire soluzioni per le questioni aperte.

L'obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e garantire continuità agli investimenti, offrendo certezze a chi dovrà progettare, realizzare e gestire le infrastrutture.

Nel percorso dovrebbero essere coinvolti il Governo, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, l'Autorità di sistema portuale, la struttura commissariale della Darsena Europa e tutti i Comuni interessati.

Un ruolo importante, secondo Guarnieri, spetta alla Regione, chiamata a coordinare gli interventi di propria competenza e a sostenere il percorso di programmazione e reperimento delle risorse. La richiesta è quella di una regia comune che consenta di armonizzare le opere e di accompagnare lo sviluppo portuale con una strategia territoriale coerente.

Interporto Vespucci e retroporto, ricadute sull’economia

Il potenziamento del porto potrebbe produrre effetti anche sulle aree retroportuali, rafforzando il ruolo dell’interporto Vespucci e creando nuove opportunità per le imprese della logistica e dell'industria.

È un altro degli aspetti evidenziati nell'intervento di Guarnieri: una rete di collegamenti più efficiente, insieme al rafforzamento del trasporto ferroviario delle merci, potrebbe ampliare le ricadute economiche degli investimenti e favorire lo sviluppo del sistema produttivo della costa.

La prospettiva indicata dalla consigliera comunale è quindi quella di un progetto che vada oltre le banchine e coinvolga l'intera rete infrastrutturale e logistica regionale.

Perché la Darsena Europa diventi un motore di sviluppo, conclude Guarnieri, servono una strategia condivisa, collegamenti adeguati, risorse certe e una programmazione capace di produrre lavoro qualificato e benefici duraturi per Livorno e per tutta la Toscana.

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