Porto di Livorno, sciopero dei lavoratori proclamato da Usb e Orsa
Proclamato per il 28 settembre, le sigle: «Basta rinvii sul tavolo tecnico»
LIVORNO. Nuova mobilitazione dei lavoratori portuali sul riconoscimento del lavoro usurante ai fini pensionistici. Usb Mari e Porti e Orsa Porti hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 28 settembre, coinvolgendo anche il porto di Livorno.
Al centro della protesta – spiegano – c’è la mancata convocazione del tavolo tecnico promesso dal Ministero del Lavoro. L’incontro, annunciato il 7 maggio dopo la precedente mobilitazione nazionale, avrebbe dovuto affrontare il riconoscimento della particolare gravosità del lavoro portuale e le relative ricadute sul sistema previdenziale.
Secondo i sindacati, il lavoro nei porti è caratterizzato da turni h24, elevata fatica fisica e rischi specifici. Usb e Orsa chiedono quindi che venga riconosciuto come usurante, consentendo ai lavoratori di accedere a forme di pensionamento anticipato.
La protesta riguarda anche la riforma della legge 84/94 attualmente all’esame del Parlamento. In particolare, i sindacati contestano un emendamento che, secondo la loro ricostruzione, permetterebbe alle imprese portuali di ricorrere direttamente alle agenzie per il lavoro per la somministrazione di manodopera.
Per le sigle, la modifica rischierebbe di favorire precarizzazione e dumping salariale, indebolendo il sistema attualmente previsto dall’articolo 17 della legge 84/94.
«Pretendiamo il rispetto degli impegni presi durante i tavoli istituzionali», affermano le organizzazioni sindacali, che chiedono la convocazione immediata del tavolo tecnico.
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