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Livorno, pezzi di cornicione sfondano la tettoia nel palazzo popolare: «Abbiamo paura, Casalp si attivi»

di Martina Trivigno

	Uno dei terrazzi in via Costanza e il pezzo di cornicione caduto 
Uno dei terrazzi in via Costanza e il pezzo di cornicione caduto 

L’episodio si è verificato nel palazzo di via Costanza 70, i cittadini: «Le infiltrazioni sono evidenti. Non vogliamo fare allarmismo, ma vogliamo che vengano fatti dei controlli»

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LIVORNO. «Casalp venga a controllare il nostro palazzo perché abbiamo paura». È questo l’appello che arriva dagli abitanti del palazzo di via Costanza 70, che chiedono verifiche sulle condizioni dell’edificio, in particolare su tute le parti esterne e sui terrazzi al gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. A parlare sono Michela Sargenti e Marco De Giulli, due degli inquilini, preoccupati per alcuni segnali che, raccontano, non possono più essere ignorati. Non vogliono creare allarmismi, precisano, ma chiedono di poter sapere con certezza se lo stabile in cui vivono sia sicuro e se ci siano interventi da programmare.

Cosa è successo

A far scattare la richiesta è stato anche un episodio preciso, avvenuto di recente: un pezzo di cornicione si è staccato ed è precipitato sulla tettoia dell’abitazione di De Giulli, sfondandola. «Di recente si è staccato un pezzo del cornicione - racconta -. Sono intervenuti i vigili del fuoco e hanno transennato l’area. Il pezzo di cemento si è abbattuto sulla mia tettoia, sfondandola. È stata una fortuna che io non mi trovassi lì sotto». Sia chiaro: il distacco non ha provocato feriti, ma avrebbe potuto farlo. E quel pezzo di cemento caduto dall’alto ha trasformato una preoccupazione già presente in una richiesta precisa: che qualcuno venga a verificare le condizioni dello stabile.

Attenzione ai terrazzi

L’attenzione, in particolare, è rivolta ai terrazzi. «Sono evidenti le infiltrazioni - aggiunge Sargenti -. Noi abbiamo paura». Gli inquilini raccontano di aver notato segni che, a loro avviso, meritano di essere valutati da tecnici. Non spetta a loro stabilire quale sia la gravità della situazione, né quali interventi siano necessari. Proprio per questo chiedono che sia Casalp a fare le verifiche. La richiesta arriva inoltre in un momento in cui il tema della sicurezza degli edifici è diventato particolarmente delicato in città. Dopo la tragedia di via Bonomo, dove ha perso la vita Roberta Celli, 56 anni, professoressa del Liceo Cecioni, la paura di chi vive in edifici che presentano problemi strutturali o segni di deterioramento è inevitabilmente aumentata. Per gli abitanti di via Costanza, però, il loro appello nasce soprattutto da ciò che vedono ogni giorno e dall’episodio che si è appena verificato.«Non vogliamo fare allarmismo - spiegano - ma vogliamo che vengano fatti dei controlli». In altre parole, i residenti vogliono sapere se quelle infiltrazioni siano soltanto un problema di manutenzione o se possano essere il segnale di qualcosa che richiede un intervento più importante. E soprattutto chiedono che il controllo arrivi prima che possa verificarsi un altro distacco.Il cornicione che ha sfondato la tettoia è infatti ancora lì, nella memoria di chi abita nel palazzo, come un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze diverse. E ora la domanda che si pongono è soprattutto una: se un pezzo di cornicione si è già staccato, cos’altro deve essere controllato? La speranza degli inquilini è che sia possibile accertarlo adesso, con un sopralluogo e una valutazione tecnica, senza dover aspettare che a parlare sia un altro pezzo di cemento che cade.

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