Cala del Leone, gli incivili insistono: rifiuti abbandonati lungo la discesa – L’appello dell’assessore
Una discarica sul sentiero che porta alla spiaggia ripulita di recente dai volontari
LIVORNO. Bottiglie, buste di plastica, lattine, contenitori di vetro e scatole di cartone. Questo è ciò che viene lasciato lungo la discesa di Cala del Leone. Tutto questo nonostante le recenti operazioni di pulizia effettuate dai volontari del progetto “Adotta una cala”, nato proprio per pulire e restituire decoro alle calette del litorale livornese, nel tratto compreso tra il Boccale e Quercianella.
«Che sia una spiaggia, una cala o uno scoglio, dobbiamo preservare insieme il nostro ecosistema», aveva infatti sottolineato l’amministratore delegato di Aamps, Aldo Iacomelli, in occasione dell’ultimo intervento. Appena un mese fa i volontari avevano raccolto 20 sacchi d’immondizia nella Cala. Ma la situazione resta complessa nella discesa.
Come avevano segnalato alcuni cittadini alla nostra redazione, fin dai primi tratti si inizia a notare di tutto. Tra i gradini di legno compaiono fazzoletti di carta, lattine e bottiglie di plastica, ma è tra i boschi che è nata una vera e propria discarica a cielo aperto. Addentrandosi leggermente tra la vegetazione, si scorgono bottiglie di birra e di superalcolici, abbandonate insieme a buste di plastica, posate e contenitori per il cibo.
L’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello, contattata dal Tirreno, interviene su questo specifico malcostume: «Ci teniamo a ricordare che ci sono i cassonetti a bordo strada per raccogliere i rifiuti. La cosa ancora più gradita, però, sarebbe che ognuno portasse a casa i propri scarti per poi differenziarli».
L'abbandono nel bosco, infatti, rappresenta un pessimo biglietto da visita per i numerosi turisti che arrivano in città e che magari decidono di fare tappa in questa suggestiva caletta. Eppure, in questo quadro desolante, c'è un aspetto gratificante: lo scempio maggiore si concentra quasi esclusivamente lungo il sentiero di discesa e risalita.
Arrivati in fondo, la situazione sulla spiaggia - quella ripulita di recente dai volontari - appare migliore. L'arenile si presenta infatti abbastanza pulito: tra i ciottoli affiora solamente qualche fazzoletto qua e là, qualche bottiglia e l'ormai noto carrello arrugginito e abbandonato, triste relitto di inciviltà.
Un dettaglio che non è sfuggito all'amministrazione: «Onestamente sono soddisfatta della pulizia della spiaggia, perché si vedono i risultati dei volontari che hanno lavorato duramente – continua Cepparello –. Sono convinta che coloro che lasciano i rifiuti a terra siano una minoranza: se lo facessero tutti, non ci si camminerebbe più. Secondo me la maggior parte dei giovani recepisce bene i messaggi che mandiamo, stiamo parlando di pochi».
Resta quindi fondamentale insistere sull'educazione ambientale e sul rispetto per il territorio. «La campagna che ha fatto da sfondo al progetto "Adotta una cala" si intitola giustamente "Porta via i tuoi ricordi": noi tutti amiamo questi luoghi, perché li dobbiamo rovinare?», continua.
Infine l’assessora lancia un appello a continua a deturpare uno spazio suggestivo per la comunità: «Vorrei guardare in faccia le persone che commettono questi scempi ambientali. Mi piacerebbe che tutti prendessero d’esempio i volontari che in questi mesi estivi parteciperanno al progetto – conclude l'assessora Cepparello –. Al prossimo appuntamento alla Cala del Leone ci andrò anch’io».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
