Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Livorno, morta la donna incastrata nel bus e poi travolta

di Claudia Guarino

	Qui la polizia locale sul luogo dell’incidente avvenuto a giugno (Foto Stick)
Qui la polizia locale sul luogo dell’incidente avvenuto a giugno (Foto Stick)

L’80enne era stata trascinata in via Grande dopo essere rimasta incastrata in una porta Ricoverata in Ortopedia: Graziella Barducci è deceduta a quasi due mesi dall’incidente

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LIVORNO. Dopo essere rimasta incastrata con la mando in una portiera del bus, era stata trascinata dal mezzo e poi investita riportando gravi ferite. È morta ieri (mercoledì 22 luglio), nel reparto di Ortopedia dov’era ricoverata, Graziella Barducci, l’ottantenne livornese travolta da un bus in via Grande quasi due mesi fa.

La salma, adesso, è a disposizione del magistrato che potrebbe decidere di disporre ulteriori esami contestualmente a un’indagine delegata alla polizia locale di Livorno.

Ma andiamo con ordine.

La corsa del bus

L’incidente risale alla mattinata del primo giugno scorso. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, sembra che l’anziana stesse scendendo dal pullman della linea 8R di Autolinee toscane alla fermata “Via Grande 7 – Porto mediceo” al momento dell’incidente. Il mezzo, partito da via Donnini, dopo varie tappe sul lungomare e su viale del Risorgimento, avrebbe chiuso la linea cittadina sul viale Carducci.

L’investimento

Ma in via Grande quando le due porte centrali, da cui scendono i passeggeri, si sono chiuse, la signora si trovava ancora fra il pavimento del bus e il marciapiede. Sembra che l’autista, una donna di 44 anni, non sarebbe riuscita a vederla per tempo. L’ottantenne sarebbe quindi rimasta incastrata con la mano nella porta. Poi, dopo che il pullman è ripartito, è stata trascinata, sbalzata sull’asfalto e investita.

Le indagini

A svolgere le indagini (che sono ancora in corso) per ricostruire l’esatta dinamica di un incidente ancora in parte da ricostruire sono gli agenti della polizia locale di Livorno, che hanno ricevuto la delega dalla procura labronica. Ci sono, infatti, interrogativi ancora da chiarire. Per esempio sul mancato funzionato dei dispositivi di sicurezza esistenti.

Il decesso

Dopo l’incidente, comunque, la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno e, dopo un passaggio in Rianimazione, è stata ricoverata in Ortopedia. Le sue condizioni di salute, in un primo momento in fase di miglioramento, sono peggiorate ieri pomeriggio, quando la donna è morta. La salma è adesso a disposizione del magistrato. 


 

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