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Bande criminali e arresti - Salvetti: «La sicurezza si fa solo col monitoraggio e le indagini»

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti

Il sindaco si complimenta «per gli interventi fuori dalle “zone rosse”». «Magistrati, polizia, carabinieri e guardia di finanza sono gli assi portanti di una politica complessiva e strutturata e non di eventi spot limitati nel tempo che rischiano solo ed esclusivamente di spostare il problema da una via all’altra o da una piazza all’altra»

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LIVORNO. «Nel novembre del 2025 un blitz dei carabinieri coordinati dalla procura di Livorno aveva stroncato i traffici illeciti di piazza Garibaldi, in queste ore le forze di polizia sempre con il coordinamento della procura labronica hanno stroncato l’assetto di gruppi dediti allo spaccio con arresti e perquisizioni. Si tratta della rappresentazione plastica e migliore di come lo Stato può e deve agire sul fronte della sicurezza delle città. Faccio i complimenti alla procura e alle Forze dell’ordine per il brillante risultato che, oltre a dare fiducia e certezze alla popolazione livornese, sgombra il campo dallo stucchevole rimpallo su “Chi deve fare cosa” per garantire alla città la lotta al crimine, allo spaccio e ai delitti».

A dirlo, complimentandosi per l’operazione di due giorni fa di Squadra mobile della polizia di Stato e nucleo investigativo dei carabinieri, è il sindaco Luca Salvetti. Il blitz congiunto contro le due bande che nelle ultime settimane avrebbero commesso vari reati in città ha portato a tre arresti (uno in flagranza di reato per droga e due per la rapina all’Arkan Food di scali delle Cantine, nella zona di piazza Garibaldi, che proprio il 6 luglio tornerà “zona rossa”) e ad altre otto persone iscritte nel registro degli indagati e attualmente in libertà, per un totale di 11 indagati.

«Questo tipo di riscontri, ottenuti fuori dal periodo delle “zone rosse (al momento non ce ne sono attive in città) – prosegue il primo cittadino – fa sì che nelle valutazioni che tutti noi dobbiamo fare si comprenda che gli strumenti veramente efficaci per migliorare la sicurezza in tutte le città ovvero le indagini, il monitoraggio, la presenza e l’intervento di magistrati, polizia, carabinieri e guardia di finanza sono gli assi portanti di una politica complessiva e strutturata e non di eventi spot limitati nel tempo che rischiano solo ed esclusivamente di spostare il problema da una via all’altra o da una piazza all’altra», conclude Salvetti. l
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