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Bande criminali e arresti - l prefetto ringrazia pure la finanza: «Una grande lealtà istituzionale»

Il prefetto Giancarlo Dionisi
Il prefetto Giancarlo Dionisi

Giancarlo Dionisi plaude al blitz di polizia e carabinieri, omaggiando pure le fiamme gialle: «Quando si opera in piena sintonia questi sono i risultati»

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LIVORNO. «L’importante operazione delle forze di polizia che ha consentito di disarticolare un’organizzazione dedita allo spaccio di droga rappresenta un risultato di assoluto rilievo nella lotta alla criminalità e al traffico di droga. Desidero esprimere il mio più sentito apprezzamento alla magistratura e a tutte le donne e gli uomini della polizia di Stato, dei carabinieri e della guardia di finanza che, con professionalità, dedizione e straordinario spirito di servizio, hanno reso possibile il conseguimento di questo importante risultato».

A dirlo il prefetto Giancarlo Dionisi. «Operazioni di questo livello sono il frutto non solo di un’elevata capacità investigativa, ma anche di un dispositivo di prevenzione e di contrasto alla criminalità costantemente calibrato sulle caratteristiche e sulle esigenze del territorio. Il controllo quotidiano delle aree più esposte ai fenomeni di illegalità consente di acquisire preziosi elementi informativi, sviluppare indagini sempre più efficaci e intervenire con tempestività nei confronti delle organizzazioni criminali. Proprio per rafforzare ulteriormente questa strategia, dal 6 luglio entrerà in vigore la nuova “zona rossa” che interesserà piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille e le vie limitrofe. Si tratta di un ulteriore strumento di prevenzione che consentirà di intensificare la presenza delle forze di polizia, contrastare con ancora maggiore efficacia lo spaccio e le altre forme di criminalità, restituendo ai cittadini spazi di legalità e una più concreta percezione di sicurezza. Questi risultati dimostrano come la sicurezza si costruisca con un’azione quotidiana fondata sul coordinamento, sulla leale collaborazione tra istituzioni e sul pieno rispetto dei rispettivi ruoli e competenze. È da questo metodo, fatto di reciproca correttezza istituzionale, di confronto nelle sedi proprie e di rigorosa osservanza delle procedure previste dalla legge, che nascono le migliori condizioni per rendere sempre più efficace l’azione dello Stato. Quando ciascuna istituzione opera con responsabilità, nel rispetto delle proprie funzioni e in piena sintonia con le altre componenti dello Stato, si realizzano risultati concreti come quello odierno». 

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