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Un comico e una gamba, Giovanni Bondi dall' intervento al ritorno sul palco: «Mi sento rinato"

di Claudio Marmugi
Un comico e una gamba, Giovanni Bondi dall' intervento al ritorno sul palco: «Mi sento rinato"

Sul palco di Garibaldissima lo spettacolo “Si alzi l’amputato”

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LIVORNO «Recentemente ho perso un arto, la gamba sinistra, ma forse è più corretto dire che finalmente me ne sono liberato: dopo l’intervento non vedevo l’ora di salire di nuovo sul palco perché la gamba negli anni mi ha messo spesso fuorigioco». Eccolo Giovanni Bondi. Il sesto ospite di Garibaldissima si racconta al Tirreno prima di salire, questa sera, giovedì 2 luglio, alle 21,30, sul palco della rassegna di teatro e arte varia di piazza Garibaldi (ingresso libero) con “Si alzi l’amputato” ( l’iniziativa è prodotta da Fondazione Lem).

Il cabarettista livornese classe 1974, una delle voci satiriche più interessanti della sua generazione, sarà in scena per uno spettacolo comico dal taglio autobiografico.

Racconta le ultime “curve” della sua vita. La voglia di tornare sul palco.

«Dal 2016 stavo combattendo con un batterio raro che mi aveva reso la vita impossibile. Adesso sono rinato, infatti il titolo dello spettacolo va in questa direzione: l’ho chiamato ‘Si alzi l’amputato’ perché dentro ci ho fatto confluire più cose delle mie tante vite».

Giovanni Bondi, infatti, è laureato in giurisprudenza, e nel corso della sua carriera artistica, si è reinventato diverse volte e trasformato.

«Volevo essere d’esempio, anche per i giovani (si spera mai, ma si sentono tante notizie brutte sugli incidenti stradali), anche in maniera dissacrante, perché seppure oggi si siano fatti tanti passi da gigante verso l’inclusione, qualcuno, in questi mesi, mi ha guardato comunque un po’ strano. E qui mi ci scappa da ridere: ma cosa c’è di strano in un comico con una gamba sola (e ancora senza protesi) che gira per Livorno in bicicletta come se nulla fosse?». Un’energia travolgente che Bondi riassume in poche parole: «Lavorare nel mondo del volontariato negli ultimi due anni mi ha dato tanta forza. Allora mi sono detto che sono quasi come i Beatles, infatti il mio motto è diventato ‘Leg it be’: lasciata la gamba, è ora di concentrarsi su altro, su me stesso e sul mondo intorno». Bondi è in attività dai primi anni Novanta. Nel 2007 è arrivato a Zelig Off su Canale 5 col personaggio del Maestro Unico. Il suo umorismo si è sempre mosso verso la critica geniale alla livornesità (di fatto, tra le altre cose, trent’anni fa, ha inventato il Labronic-English traducendo tutto il portato dei proverbi e delle frasi fatte della città in inglese maccheronico) con spruzzate di surreale che hanno reso il suo stile originale e sapido d’ironia.l


 

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