Traffici marittimi, Livorno apre il 2026 con volumi stabili e segnali positivi nei container
Primo quadrimestre in lieve crescita rispetto al 2025: bene container, break bulk e traffico passeggeri. Arretrano Ro-Ro e rinfuse solide
LIVORNO. Il traffico marittimo del porto di Livorno archivia il primo quadrimestre del 2026 con un andamento complessivamente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo i dati dell'Avvisatore Marittimo del Porto di Livorno, tra gennaio e aprile sono arrivate 1.745 navi, contro le 1.735 registrate nel primo quadrimestre del 2025, con un incremento dello 0,58%.
Tra i comparti che mostrano le performance migliori spicca il traffico containerizzato. Le motonavi portacontainer sono passate da 174 a 189 unità (+8,62%), mentre la stazza lorda complessiva (GT) è cresciuta del 7,72%, attestandosi a 9,64 milioni di tonnellate contro gli 8,95 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno. Un dato che conferma la solidità del segmento e la capacità dello scalo di attrarre servizi con navi di dimensioni sempre più rilevanti.
Segnali incoraggianti arrivano anche dal settore delle merci varie. Il traffico break bulk registra infatti una crescita del 52,31%, passando da 65 a 99 navi, mentre gli sbarchi di cellulosa raggiungono le 562.423 tonnellate, in aumento dell'11,67% rispetto alle 503.659 tonnellate del primo quadrimestre 2025.
Sul fronte passeggeri, i traghetti mostrano una lieve flessione nel numero delle unità movimentate (-3,56%), ma il comparto turistico mantiene una dinamica positiva. Le navi passeggeri aumentano del 21,15%, passando da 52 a 63 approdi, mentre i crocieristi crescono dell'1,13%, raggiungendo quota 92.518. In aumento anche il traffico yacht, che sale da 30 a 34 unità (+13,33%).
In crescita anche il segmento energetico. Le navi dedicate alle rinfuse liquide aumentano del 6,57% e le unità LNG passano da 15 a 19, registrando un incremento del 26,67%.
Più complessa la situazione nel comparto Ro-Ro, dove si osserva una contrazione diffusa. Le navi dedicate alle autovetture diminuiscono dell'8,79%, quelle per i rotabili dell'8,02%, mentre il traffico Ro-Ro containerizzato arretra del 26,67%. In flessione anche le gasiere (-26,32%) e le rinfuse solide (-15,79%).
Nel complesso, il quadro che emerge dai primi quattro mesi dell'anno evidenzia uno scalo sostanzialmente stabile nei volumi complessivi, sostenuto dalla crescita dei container, delle merci varie e del traffico passeggeri. Resta invece da monitorare l'evoluzione dei segmenti Ro-Ro e delle rinfuse solide, che rappresentano le principali aree di rallentamento rispetto al 2025.
I dati confermano comunque la capacità del porto di Livorno di mantenere livelli operativi elevati in un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche, con prospettive che saranno più chiare al termine della stagione estiva e del prossimo aggiornamento statistico semestrale.
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