Il Tirreno

Livorno

L'anniversario

Carabinieri di Livorno, 311 arresti in un anno: i nomi dei militari premiati

di Stefano Taglione
Un momento della festa dell'Arma (foto Stick)
Un momento della festa dell'Arma (foto Stick)

Molti encomi per gli investigatori che hanno partecipato agli arresti della banda dei portavalori sull'Aurelia, a San Vincenzo. Riconoscimento anche per la Compagnia di Portoferraio e la Seconda brigata mobile

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LIVORNO. Gli arresti dopo l’incredibile assalto ai due portavalori lungo l’Aurelia, a San Vincenzo, hanno quasi del tutto monopolizzato gli encomi che l’Arma ha concesso ai propri militari. Perché l’operazione del nucleo investigativo labronico comandato dal tenente colonnello Guido Cioli – conclusa un anno fa e ora arrivata nelle aule del tribunale, con la procura che ha chiesto un cumulo di oltre 130 anni di reclusione per 11 imputati, oltre a un’assoluzione – è stata il fiore all’occhiello dell’attività investigativa livornese. E venerdì 5 giugno, alla festa dei carabinieri, il colonnello Dario Mineo non ha mancato di rimarcarlo.

I numeri

Un lavoro quotidiano, incessante, quello dei militari labronici. Che nell’anno trascorso «è stato declinato – si legge nella nota riepilogativa – attraverso quasi 20.000 servizi esterni, oltre 70.000 persone identificate e più di 15.000 risposte alle chiamate pervenute al 112. Un’azione mirata che ha consentito di raggiungere risultati di rilievo nell’attività di contrasto, come attestano le 311 persone arrestate e le oltre 2.800 denunciate. Un impegno non privo di rischi, come testimoniano i 24 militari rimasti feriti in attività di servizio nell’ultimo anno, di cui sono ben consapevoli e che accettano con coraggio e professionalità».

Gli encomi

L’assalto ai portavalori, come anticipato, è stata l’operazione simbolo del 2025. Per questo, nel piazzale della caserma “Generale Giuseppe Amico”, encomi solenni per il luogotenente carica speciale Francesco Pironti, per il maresciallo capo Luca Consalvo, per il brigadiere Giovanni Caruso e per l’appuntato scelto qualifica speciale Pasquale Ferri. Oltre a loro, a Firenze, sono stati premiati diversi colleghi, accompagnati dal tenente colonnello Rocco Taurasi, comandante del reparto operativo labronico. Nel capoluogo toscano, oltre che per Taurasi, encomi per il luogotenente Francesco Sabetta, il maresciallo maggiore Antonino Fazio, il maresciallo capo Lorenzo De Carlonis, il vicebrigadiere Alfonso De Simone e l'appunto scelto Luigi Andreani. Il maresciallo capo Ignazio Allocca e il collega brigadiere Mario Amicizia, invece, sempre in viale Fabbricotti sono stati insigniti di un formale apprezzamento del comandante della Legione dei carabinieri Toscana per «aver evidenziato professionalità, acume investigativo e celerità in occasione delle indagini, svolte quando erano in servizio nella Compagnia di Pisa, che hanno portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di cinque minori responsabili di dieci rapine ai danni di coetanei consumate in quel centro storico». Spazio anche per i carabinieri elbani «per aver evidenziato professionalità, acume investigativo e celerità in occasione delle indagini che hanno portato all’arresto di un malfattore dedito alle truffe ai danni di persone anziane». I premiati, tutti del nucleo operativo e radiomobile, sono il maresciallo maggiore Adriano Mariani, il pari grado Christian Gallo, il brigadiere Christian Galli e l’appuntato scelto qualifica speciale Francesco Brundu.

Seconda brigata

Per la Seconda brigata mobile, che gestisce tutti i carabinieri dislocati all’estero e impegnati nelle missioni speciali, encomio semplice per il tenente colonnello Stefano Giovino dei paracadutisti “Tuscania” «per l’ammirevole motivazione al lavoro, inesauribile energia, tangibile senso del dovere ed assoluto valore dimostrato in qualità di vicecomandante di Stato maggiore al Combined Joint Special Operations Task Force in Germania», per il vicebrigadiere Fabio Bastianelli «per aver operato con spiccata iniziativa, altissimo senso del dovere e generoso altruismo nell’esercitazione “Arma 1814 Ski Challenge” di Selva di Val Gardena» e per l’appuntato scelto qualifica speciale Raffaele Spinelli a seguito di una missione in Niger.


 

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