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Livorno, rubano quattro fra tablet e cellulari alla palestra Bodyguard fitness club

di Stefano Taglione
I danni nella palestra
I danni nella palestra

La rabbia del titolare Lapo Giusti: «Il degrado viene da un capanno abusivo qua accanto, c’è spaccio». Almeno mille euro di danni nella struttura di Salviano. Dopo gli esposti al Comune, scriverà al prefetto

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LIVORNO. Con una zappa hanno spaccato quattro porte della palestra Bodyguard fitness club, nel quartiere di Salviano, rubando due tablet e altrettanti cellulari di servizio prima di darsi alla fuga. I ladri sono entrati in azione nelle prime ore del mattino, attorno alle 5,45 di sabato 9 maggio, provocando almeno mille euro di danni. A raccontare quanto accaduto è il titolare del noto centro di via Piccioni, Lapo Giusti, che all’alba ha ricevuto la telefonata dalla vigilanza privata. «Hanno forzato il distributore del caffè – spiega – alla ricerca di soldi, che però qua dentro non teniamo».

Determinanti potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno e all’esterno della struttura. Secondo quanto riferito dal proprietario, i malviventi avrebbero agito a volto scoperto. «Si vede bene colui che probabilmente è il responsabile – racconta – un giovane sui trent’anni, apparentemente italiano, con capelli castano chiaro e un piumino addosso. Ha un tatuaggio a forma di cerchio sulla mano sinistra». Dai rumori registrati dal sistema audio sembrerebbe esserci anche un complice, che però non viene inquadrato. L’allarme è scattato all’alba. «Io ho ricevuto la chiamata alle 5,45 – racconta ancora il proprietario – mentre l’addetta alla reception è entrata verso le 6,30. All’inizio sembrava non fosse successo niente, così mi aveva riferito la guardia giurata, poi abbiamo iniziato a controllare meglio e ci siamo accorti di tutto».

A quel punto è arrivata la polizia, con una volante. Per la palestra non si tratta del primo furto subìto. «È la seconda volta in un mese e mezzo – sottolinea Giusti –. La volta precedente avevano rubato circa cento euro dalla cassa, con modalità molto simili». Il titolare collega quanto avvenuto a una situazione di degrado che da tempo interessa l’area vicina al Bodyguard fitness club e alla Ginnastica livornese. «Noi avevamo già fatto un esposto al Comune e al sindaco Luca Salvetti, in quanto assessore allo sport – spiega – e ora scriveremo anche al prefetto Giancarlo Dionisi. Davanti a noi c’è un terreno comunale con l’erba alta dove è stato sistemato un capannone abusivo. Lì ci sono spaccio e degrado».

Secondo il racconto del titolare, l’area si trova a circa 50 metri dalla palestra, sotto l’Aurelia, ed è da tempo oggetto di segnalazioni. «C’è una piccola capanna recintata con un cartello di legno con scritto “Proprietà privata”. Già due anni fa avevo fatto un esposto e avevo portato la polizia sul posto, ma nessuno si è degnato di ripulire e tagliare l’erba o togliere ciò che è abusivo. Dall’amministrazione mi avevano detto che loro potevano intervenire solo entro una fascia di sette metri e che quell’insediamento è più lontano».

Giusti lancia quindi un nuovo appello alle istituzioni affinché vengano presi provvedimenti. «Non vedo perché debbano stare lì. Una volta ripulita l’area, la polizia venga a controllare e a vedere cosa succede davvero. Io stesso ho trovato persone che urinavano davanti al nostro muro». Una situazione che, secondo il titolare, crea paura soprattutto tra le dipendenti della palestra. «Le ragazze giovani che aprono la mattina e chiudono la sera hanno timore. Anche le famiglie sono preoccupate, parlo soprattutto di quelle con i figli che frequentano la Ginnastica livornese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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