Il Tirreno

Toscana

Ragazzi e autonomia

Adolescenti, è importante dire no e riconoscere le relazioni sbagliate

di Costanza Malacarne *

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Una relazione può apparire fondamentale anche quando in realtà genera sofferenza e disagio: la riflessione di una studentessa

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Durante l’adolescenza le relazioni sembrano tutto. Le prime storie d’amore, le amicizie coinvolgenti e il bisogno di essere accettati rendono ogni emozione più intensa. Proprio per queste ragioni, non è sempre facile riconoscere o ammettere eventuali problemi: una relazione può apparire fondamentale anche quando in realtà genera sofferenza e disagio. Le relazioni tossiche, infatti, raramente si manifestano in modo esplicito fin dall’inizio.

Al contrario, prendono forma attraverso segnali sottili, spesso minimizzati o giustificati: una gelosia eccessiva, un bisogno costante di controllo, richieste insistenti di sapere dove si è e con chi. A questi atteggiamenti si aggiungono talvolta dinamiche più profonde, come il ricatto emotivo, che porta chi subisce a sentirsi responsabile dei sentimenti dell’altro. In tali condizioni, si rimane intrappolati in un legame da cui sembra impossibile uscire, anche a causa di un persistente senso di colpa.

Si finisce così per mettere in secondo piano la propria felicità e il proprio benessere, nel tentativo di non deludere o non perdere l’altra persona. Non è accettabile dover cambiare per essere amati, né vivere con il timore di esprimere ciò che si pensa. Una relazione autentica dovrebbe fondarsi sulla libertà, sulla fiducia e sul rispetto, e dovrebbe essere fonte di serenità e leggerezza, non di ansia o paura.

Per quanto possa risultare difficile imparare a dire “no” diventa essenziale. Non si tratta di egoismo, ma di consapevolezza e tutela di sé. Stabilire dei limiti significa riconoscere il proprio valore e affermare il diritto a essere rispettati; solo attraverso questa presa di coscienza è possibile costruire relazioni sane.

*Studentessa di 17 anni del Liceo Classico  XXV Aprile di Pontedera

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