Livorno, colpisce due persone con le forbici poi fugge: caccia dell’aggressore
Caos all’Ardenza, feriti un dipendente del bar e un passante: tutto è successo quando il locale stava chiudendo. Indaga la Squadra mobile
LIVORNO. Prima ha colpito il dipendente del bar con un oggetto appuntito, probabilmente un paio di forbici. Poi, andandosene, ha pugnalato anche un’altra persona a una spalla. Dopodiché si è dato alla fuga a bordo di un veicolo e adesso è ricercato dalla polizia.
Caos nella notte
Caos nella notte tra venerdì e ieri, 18 aprile, alla Caffetteria Rosso Rubino di via Mondolfi, all’Ardenza. È successo tutto intorno all’1, 30. Quando il bar era ormai in fase di chiusura si è presentato un uomo che, a detta dei presenti, avrebbe preteso di essere servito nonostante l’orario.
Al rifiuto del barista, l’uomo avrebbe dato in escandescenze e si sarebbe scagliato contro il dipendente colpendolo al collo con un oggetto appuntito, probabilmente un paio di forbici che non è chiaro se abbia trovato nel locale o se fossero già in suo possesso. A quel punto è intervenuta una terza persona nel tentativo di riportare la situazione alla calma ed è stato colpito anche lui a un braccio. Poi l’aggressore è fuggito via.
Ricevuta la segnalazione dai colleghi fiorentini del numero unico di emergenza 112, la centrale operativa del 118 ha inviato in via Mondolfi un’ambulanza della Svs da Ardenza e i soccorritori hanno aiutato i feriti.
La ferita al collo del barista per fortuna non è risultata grave. Le forbici, infatti, non sono andate in profondità né hanno colpito organi vitali. L’altro uomo (un giovane intorno ai vent’anni) ha invece riportato una ferita a un braccio che ha richiesto un paio di punti di sutura.
I soccorsi
Sul posto, oltre all’ambulanza della Svs, sono intervenuti anche gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti per poi mettersi alla ricerca dell’aggressore.
Le indagini sul caso sono poi state prese in capo dalla Squadra mobile della questura che ha portato avanti gli accertamenti. L’aggressore, se individuato, rischia una denuncia alla Procura di Livorno per lesioni aggravate.
