Formazione e innovazione nei porti europei: a Valencia la mobilità Erasmus+ guidata dall’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale
Ventisei professionisti da Livorno, Genova, Venezia, Valencia e Pireo a confronto su transizione energetica, digitalizzazione e tecnologie XR. Prossima tappa in Toscana ad aprile
LIVORNO. Quando la formazione incontra l’innovazione, il risultato è un modello di crescita condivisa per l’intero sistema portuale europeo. Si è svolta nei giorni scorsi a Valencia la seconda mobilità formativa del progetto Erasmus+ 2021–2027 “Empower Next Port Professionals with Innovative Skills through XR Immersive Training Programs”, coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e co-finanziato nell’ambito dell’Azione KA220-VET – Cooperation Partnership in Vocational Education and Training.
L’iniziativa, organizzata dal partner Fundación Valenciaport, ha coinvolto 26 professionisti provenienti dai porti di Livorno, Valencia, Pireo, Venezia e Genova. Un confronto internazionale che rappresenta un passaggio strategico nello sviluppo di competenze innovative per il cluster portuale-logistico, chiamato oggi a guidare i processi di transizione energetica e digitale.
Due profili chiave per il porto del futuro
Il percorso formativo è stato strutturato su due profili professionali principali: uno dedicato alla transizione energetica, l’altro focalizzato su IT e innovazione. L’obiettivo è stato rafforzare la comprensione delle sfide tecnologiche, organizzative e regolatorie che interessano i porti europei, potenziando al contempo la capacità di gestione di progetti complessi legati alla trasformazione digitale e alla decarbonizzazione.
Particolare attenzione è stata riservata all’utilizzo di strumenti tecnici avanzati, in particolare soluzioni immersive e simulazioni in XR (realtà estesa), considerate sempre più centrali nei percorsi di formazione specialistica. Accanto agli aspetti tecnologici, il programma ha lavorato anche sullo sviluppo di competenze trasversali come leadership, decision-making e pensiero critico e strategico, fondamentali in contesti operativi ad alta complessità e in rapido cambiamento.
Visite tecniche e formazione immersiva
La settimana formativa ha incluso visite tecniche al porto di Valencia, con sopralluoghi agli scanner e ai varchi automatizzati, offrendo ai partecipanti un confronto diretto con infrastrutture e processi operativi.
Elemento distintivo della mobilità è stata l’integrazione tra realtà estesa e realtà virtuale applicata a procedure di sicurezza e alla gestione dei carburanti alternativi. Un approccio che conferma il valore della formazione immersiva per l’acquisizione di competenze tecniche specialistiche in ambienti controllati, con elevati standard di efficacia e sicurezza.
«I risultati della mobilità di Valencia consolidano il percorso verso una comunità portuale professionale europea preparata ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, della digitalizzazione e della resilienza operativa», ha dichiarato Claudio Capuano, dirigente promozione e formazione dell’AdSP.
Prossimo appuntamento a Livorno
Il progetto proseguirà con una nuova tappa a Livorno nell’aprile 2026, rafforzando ulteriormente la cooperazione tra i porti partner e contribuendo alla costruzione di una rete europea di professionisti capaci di guidare l’innovazione nel settore marittimo-portuale.
