Lucca, trovato morto in casa: alti quantitativi di monossido nell’abitazione
L’allarme è scattato quando l’uomo non ha dato più notizie di sé, spingendo a verificare la situazione all’interno dell’appartamento
LUCCA. Un uomo di 50 anni, residente a San Michele di Moriano, in provincia di Lucca, è stato trovato morto nella sua abitazione in via della Chiesa nella mattinata di venerdì 20 febbraio. L’allarme è scattato quando non ha dato più notizie di sé, spingendo a verificare la situazione all’interno dell’appartamento.
Le prime ipotesi sulle cause
Dai rilievi effettuati nelle prime ore, gli investigatori non escludono che il decesso possa essere collegato a un’intossicazione da monossido di carbonio. Saranno gli accertamenti tecnici e medico-legali a chiarire con precisione cosa sia accaduto. Intanto i vigili del fuoco intervenuti sul posto confermano la presenza di alti quantitativi di monossido di carbonio all'interno dell'abitazione del cinquantenne.
L’allarme e i soccorsi
Sul luogo sono intervenuti l’automedica del 118, un’ambulanza, i vigili del fuoco e la polizia. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I pompieri hanno avviato le verifiche sugli impianti e sull’ambiente domestico per individuare eventuali dispersioni. L'allarme è scattato quando l'uomo non si è presentato al lavoro. Il titolare della ditta dove lavorava come muratore ha provato ripetutamente a contattarlo per telefono. Non ricevendo risposta ha deciso di recarsi a casa del dipendente, che viveva da solo, e ha chiamato i soccorsi: medici e sanitari hanno rinvenuto il corpo, ormai senza vita, al piano terra dell'edificio di via della Chiesa.
Un secondo episodio in pochi giorni
La vicenda arriva a breve distanza dalla tragedia avvenuta nella frazione di Rughi, a Porcari, dove pochi giorni fa quattro persone della stessa famiglia hanno perso la vita, sempre per una probabile intossicazione da monossido.
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=185e646)