Il Tirreno

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Violenza

Livorno, operatore sanitario del pronto soccorso preso a schiaffi da un paziente

di Stefano Taglione
L'ingresso del pronto soccorso di Livorno
L'ingresso del pronto soccorso di Livorno

L'uomo, un livornese, è poi fuggito prima di essere visitato. L'ennesima aggressone all'interno del perimetro ospedaliero

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LIVORNO. Ha preso a schiaffi un operatore sanitario ed è fuggito senza neanche farsi visitare. L’ennesimo episodio di violenza al pronto soccorso è avvenuto nei giorni scorsi: vittima un dipendente dell’Asl, che – senza apparente ragione alcuna – è stato aggredito da un livornese che aveva raggiunto il triage per un problema di salute, ma alla fine se ne è andato prima di essere chiamato, comunque dopo l’accettazione.

Un ennesimo episodio di violenza, quello accaduto all’interno delle mura ospedaliere, in particolar modo nel dipartimento diretto dal primario Luca Dallatommasina. Per il momento, la vittima ha deciso di non sporgere querela, ma avrà comunque quasi tre mesi di tempo per formalizzarla, anche perché l’autore del gesto, essendosi registrato all’accettazione, è una persona nota all’azienda sanitaria e quindi al sanitario aggredito. Lo stesso direttore del pronto soccorso, esattamente tre anni fa, era stato preso a pugni dal padre di un bambino che chiedeva di sottoporlo a una Tac: «Certi episodi non dovrebbero mai succedere, figurarsi dove salviamo le vite», furono all’epoca le parole del primario al Tirreno.

Un periodo nefasto, il gennaio del 2023, dato che negli stessi giorni venne picchiato pure l’infermiere Andrea Badalassi (con un passato da giocatore di basket). Ad aggredirlo il padre di due bambine – un cittadino marocchino di 47 anni – fuori dall’ambulatorio di odontostomatologia, dove le figlie erano appena state visitate. Il dipendente avrebbe risposto al genitore di aspettare prima di poter parlare nuovamente con il medico e per tutta risposta venne scaraventato sulla scrivania. 

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