Truffa della tessera sanitaria, tanti casi in Toscana: perché è è facile cascarci e il dettaglio da notare subito
Una mail, una comunicazione urgente: e poi scatta l’inferno. Ecco come salvarsi
Negli ultimi giorni sta circolando una mail che imita in modo estremamente credibile una comunicazione istituzionale e che avvisa l’utente della presunta imminente scadenza della tessera sanitaria. Il messaggio invita a rinnovarla tramite un modulo accessibile da un link interno, ma si tratta in realtà di un tentativo di phishing progettato per sottrarre informazioni sensibili. A lanciare l’allarme è l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che ha segnalato la diffusione della truffa attraverso una nota ufficiale.
L’avviso dell’AgID e il ruolo del CERT
Secondo quanto comunicato dall’AgID, il CERT-AGID – la squadra di esperti che monitora la sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione – ha individuato una campagna fraudolenta che sfrutta loghi e denominazioni del Sistema Tessera Sanitaria e del Ministero della Salute. Nonostante il portale falso risulti ancora raggiungibile, il Ministero della Salute e il reparto sicurezza del MEF sono stati informati e si sta procedendo alla richiesta di oscuramento del dominio. La particolarità di questa truffa è la sua capacità di riprodurre con grande precisione l’aspetto grafico e il linguaggio degli enti ufficiali, rendendola particolarmente insidiosa.
Crescono i casi anche in Toscana
Questa campagna non è un episodio isolato: segnalazioni simili stanno emergendo in diverse regioni, e anche in Toscana si moltiplicano i casi di cittadini raggiunti da messaggi analoghi. La dinamica è sempre la stessa: un mittente che appare autorevole, un linguaggio formale e un invito urgente ad agire per evitare presunti problemi con i servizi sanitari.
Come si presenta la mail fraudolenta
Nella sua comunicazione, l’AgID ha pubblicato il testo completo della mail truffaldina per aiutare gli utenti a riconoscerla. Il messaggio insiste sulla necessità di rinnovare la tessera sanitaria per non perdere l’accesso alle prestazioni mediche, chiedendo di inserire i dati personali in un modulo online. È proprio questo allarme ingiustificato a rappresentare uno dei primi segnali che si tratta di un inganno.
Come riconoscere che è una truffa
Come accade spesso nei tentativi di phishing – che possono arrivare via mail, SMS o WhatsApp – i truffatori fanno leva sulla paura dell’utente, prospettando conseguenze immediate se non si segue la procedura indicata.
In questo caso, la minaccia è la presunta perdita dell’assistenza sanitaria. Ma l’Agenzia delle Entrate è chiara: le prestazioni mediche restano garantite anche se la tessera è scaduta, purché si presenti la ricetta rossa o quella elettronica nazionale.
Un’informazione semplice, ma fondamentale per smascherare il raggiro.
