Livorno, cresce il traffico container: «Numeri che confermano il buon ritmo dello scalo»
Il sindaco Salvetti: «Ruolo strategico, in attesa del salto di qualità con la Darsena Europa»
LIVORNO. Il porto di Livorno torna a rafforzare il proprio ruolo nel Mediterraneo, registrando un incremento del 10% negli attracchi delle navi porta contenitori. A sottolinearlo è il sindaco della città, che attraverso un post sui social network ha rilanciato numeri e immagini simbolo di una fase di rinnovata centralità dello scalo labronico. (Qui di cosa parliamo)
Il dato sugli attracchi viene indicato come particolarmente significativo non solo per il valore economico aggiunto generato dal traffico container, ma anche per le ricadute occupazionali, in un settore che continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia locale. “I numeri – evidenzia il primo cittadino – sono elementi fondamentali per raccontare un porto che gira a buon ritmo”, confermando la vitalità del sistema portuale livornese.
Emblematica, in questo senso, l’immagine della mega portacontainer MSC HORTENSE, recentemente entrata e attraccata in Darsena Est. La nave, di nuovissima costruzione (2025), misura 336 metri di lunghezza e 46 metri di larghezza, con una stazza lorda di 101.311 tonnellate e una capacità di 11.360 TEU, rappresentando uno degli scali più rilevanti avvenuti recentemente nello scalo toscano.
La MSC HORTENSE si distingue anche sotto il profilo ambientale: è infatti dotata di alimentazione dual-fuel, con utilizzo principale di GNL (LNG), collocandosi tra le unità di ultima generazione orientate alla riduzione delle emissioni e alla transizione energetica del trasporto marittimo.
Nel post, il sindaco collega questi risultati alle prospettive future del porto, indicando nella Darsena Europa l’infrastruttura chiave per il definitivo salto di qualità dello scalo. Con il completamento e la piena operatività della nuova piattaforma, Livorno potrebbe consolidare ulteriormente la propria competitività nel segmento container, rafforzando il proprio posizionamento nelle rotte internazionali del Mediterraneo.
Un segnale, dunque, che arriva sia dai numeri sia dalle navi, mentre il dibattito sul futuro infrastrutturale del porto resta centrale per lo sviluppo economico del territorio.