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Ettore, Giotto e gli altri: a Livorno i cani bagnino ora arrivano col sup

di Franco Marianelli
Ettore, Giotto e gli altri: a Livorno i cani bagnino ora arrivano col sup

Salvamento: ecco l'associazione di volontari con i loro angeli a 4 zampe

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LIVORNO Non solo cani-bagnino. C’è un’evoluzione nell’importante servizio di salvamento in mare dei due Labrador Ettore, Giotto e di tutti gli altri amici a 4 zampe Fisa: adesso con uno speciale guinzaglio, un imbrago super galleggiante con alcune maniglie, il soccorso si fa col sup e loro sono in grado di trascinare la tavola sia verso il bagnante in difficoltà, che poi trasportarlo a riva.

Anche per il tuffo di Capodanno erano ai Tre Ponti, in mare, insieme a Michele Falchi e Roberto Ciomei, le due guide umane. Tutto si basa sul volontariato. E saranno domani anche a Marina di Pisa, per il bagno di Befana che vede uniti livornesi e pisani.

«Come Fisa (Federazione italiana salvamento in mare) operiamo durante gli eventi sportivi come, ad esempio, gare di canottaggio o eventi popolari come il tuffo del Primo dell’Anno ai Tre Ponti», spiega Gian Carlo Perrotta delegato di Livorno Fisa e presidente della Dracon aps (associazione di promozione sociale aderente alla stessa Fisa).

Oggi i Labrador intervengono in mare anche col sup, in supporto a qualche atleta in difficoltà. Ma ancora di più è prezioso il supporto canino al ritorno a riva: «Mentre il conduttore cerca di trascinare sul sup la persona in difficoltà al fine di praticare, ad esempio, un massaggio cardiaco, il cane tramite una sorta di “guinzaglio” trasporta a mo’ di rimorchio il sup verso riva ovvero verso il soccorso di terra, facendo così guadagnare preziosi secondi. Alcuni dei nostri cani, quelli di stazza particolarmente grande, sono in grado di trascinare anche un patino», va avanti Perrotta.

I cani in servizio a Livorno sono circa 15 (tutti Labrador salvo due Golden retriever) di proprietà degli stessi istruttori. «Gli animali hanno una sorta di doppia formazione che prevede in prima battuta un istruttore cinofilo professionista e poi lo stesso padrone nel momento dell’educazione in spiaggia», prosegue. Ecco alcuni episodi di salvamento Fisa con o senza supporto canino: «Era il 21 settembre scorso e i nostri “equipaggi” misti erano in servizio per il Romito swim race – racconta Perrotta – quando un bagnante estraneo alla manifestazione fu colpito in pieno volto da una medusa. Intervenimmo io e il collega Michele Falchi che prontamente, in questo caso con la moto d’acqua, e portammo a riva il malcapitato». Lo stesso Perrotta si rese protagonista nel luglio del 2024 di un intervento a bordo piscina a Montopoli salvando un ragazzo in difficoltà. «Fra le nostre attività più importante, oltre al salvamento, vi è la formazione ed è per questo che abbiamo svolto alcun ”lezioni” al liceo Enriques - chiude – È in essere un contatto continuo con la Svs che ha dei cani e una propria idroambulanza». Tutti coloro che fossero interessati alle attività Fisa e che volessero , magari in coppia con il proprio cane, diventare volontari del salvamento lo potranno fare scrivendo alla mail fisa.livorno@fisasalvamentoacquatico.it.l
 

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