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Livorno, fra San Silvestro e Capodanno gli ubriachi intasano il pronto soccorso

di Stefano Taglione
Polizia e ambulanze in piazza della Repubblica (foto d'archivio)
Polizia e ambulanze in piazza della Repubblica (foto d'archivio)

La maggior parte degli interventi del 118 a causa dell'abuso di alcol. Nei locali e in strada, come in via Sproni e piazza Cavallotti, volontari e poliziotti costretti agli straordinari nella notte più lunga dell'anno. Una decina le persone in difficoltà

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LIVORNO. Una decina di persone ubriache soccorse dai volontari delle ambulanze, poi dimesse in mattinata dal pronto soccorso. E un giovane – un pisano di 26 anni – portato in ospedale dopo che in via Borra, intorno a mezzanotte e un quarto, è rimasto ferito al volto dallo scoppio di un petardo. Nottata difficile per i soccorritori quella di San Silvestro, con moltissimi interventi a causa dell’abuso di alcol. L’episodio più preoccupante in Venezia, con il giovane che per fortuna non sarebbe in gravi condizioni. Il ragazzo è stato portato in ospedale in codice giallo – il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria – dai soccorritori della Società volontaria di soccorso, allertati attraverso la centrale operativa del 118 dell’ospedale.

Molti ubriachi

La maggior parte delle persone è stata soccorsa in seguito a episodi di ubriachezza, in alcuni casi molesta. Non solo in strada: anche nei locali. Una decina è finita in ospedale, non in gravi condizioni, con Pubblica assistenza e Misericordie costrette a un continuo viavai di mezzi di emergenza verso viale Alfieri. Con loro, nei casi più preoccupanti, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandato dal tenente Gianraffaele Di Risi, e gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. Le persone sono state soccorse fra piazza Cavallotti, viale Italia, via Sproni (dove c’erano alcuni sudamericani completamente ubriachi) e altre aree cittadine. Alle prime ore dell’alba il pronto soccorso era praticamente intasato da chi aveva abusato di alcol, con medici, infermieri e operatori socio-sanitari costretti agli straordinari per garantire l’assistenza a chi aveva bisogno delle cure. La media dell’età è stata fra i 30 e i 40 anni, almeno stando a quanto ricostruito. Molti altri fra uomini e donne, invece, seppur ubriachi, non hanno per fortuna richiesto le cure mediche, tornando a casa da soli o accompagnati da amici o parenti.

Decine di soccorritori

I soccorsi, in tutta la città, come di consueto sono stati assicurati da decine di volontari. La Svs di Ardenza, solo per fare un esempio, si è organizzata da piazza Sforzini con ben tre partenze di ambulanze la notte di San Silvestro, a cui dobbiamo sommare i soccorritori dislocati nella sede centrale, quella di via San Giovanni. Imponente anche la presenza dei colleghi delle Misericordie di via Verdi, Antignano-Livorno sud e Montenero, di stanza sia per il servizio del 118, sia alla Terrazza Mascagni per l’ordine pubblico insieme alle forze dell’ordine, con la polizia di Stato a coordinare il servizio complessivo, insieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Così come la Croce rossa italiana e, per la parte di Collesalvetti, della Pubblica assistenza di via Roma e della Misericordia di Vicarello, che è rimasta in servizio fino ai minuti precedenti all’avvento del nuovo anno, garantendo il soccorso anche alla periferia di Livorno.

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