Livorno, fra San Silvestro e Capodanno gli ubriachi intasano il pronto soccorso
La maggior parte degli interventi del 118 a causa dell'abuso di alcol. Nei locali e in strada, come in via Sproni e piazza Cavallotti, volontari e poliziotti costretti agli straordinari nella notte più lunga dell'anno. Una decina le persone in difficoltà
LIVORNO. Una decina di persone ubriache soccorse dai volontari delle ambulanze, poi dimesse in mattinata dal pronto soccorso. E un giovane – un pisano di 26 anni – portato in ospedale dopo che in via Borra, intorno a mezzanotte e un quarto, è rimasto ferito al volto dallo scoppio di un petardo. Nottata difficile per i soccorritori quella di San Silvestro, con moltissimi interventi a causa dell’abuso di alcol. L’episodio più preoccupante in Venezia, con il giovane che per fortuna non sarebbe in gravi condizioni. Il ragazzo è stato portato in ospedale in codice giallo – il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria – dai soccorritori della Società volontaria di soccorso, allertati attraverso la centrale operativa del 118 dell’ospedale.
Molti ubriachi
La maggior parte delle persone è stata soccorsa in seguito a episodi di ubriachezza, in alcuni casi molesta. Non solo in strada: anche nei locali. Una decina è finita in ospedale, non in gravi condizioni, con Pubblica assistenza e Misericordie costrette a un continuo viavai di mezzi di emergenza verso viale Alfieri. Con loro, nei casi più preoccupanti, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandato dal tenente Gianraffaele Di Risi, e gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. Le persone sono state soccorse fra piazza Cavallotti, viale Italia, via Sproni (dove c’erano alcuni sudamericani completamente ubriachi) e altre aree cittadine. Alle prime ore dell’alba il pronto soccorso era praticamente intasato da chi aveva abusato di alcol, con medici, infermieri e operatori socio-sanitari costretti agli straordinari per garantire l’assistenza a chi aveva bisogno delle cure. La media dell’età è stata fra i 30 e i 40 anni, almeno stando a quanto ricostruito. Molti altri fra uomini e donne, invece, seppur ubriachi, non hanno per fortuna richiesto le cure mediche, tornando a casa da soli o accompagnati da amici o parenti.
Decine di soccorritori
I soccorsi, in tutta la città, come di consueto sono stati assicurati da decine di volontari. La Svs di Ardenza, solo per fare un esempio, si è organizzata da piazza Sforzini con ben tre partenze di ambulanze la notte di San Silvestro, a cui dobbiamo sommare i soccorritori dislocati nella sede centrale, quella di via San Giovanni. Imponente anche la presenza dei colleghi delle Misericordie di via Verdi, Antignano-Livorno sud e Montenero, di stanza sia per il servizio del 118, sia alla Terrazza Mascagni per l’ordine pubblico insieme alle forze dell’ordine, con la polizia di Stato a coordinare il servizio complessivo, insieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Così come la Croce rossa italiana e, per la parte di Collesalvetti, della Pubblica assistenza di via Roma e della Misericordia di Vicarello, che è rimasta in servizio fino ai minuti precedenti all’avvento del nuovo anno, garantendo il soccorso anche alla periferia di Livorno.
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