Il Tirreno

Livorno

L’intervista

Dal ristorante di Livorno al grembiule d’oro: la favola di Maria Casabona a MasterChef Giorgia

di Franco Marianelli

	Maria Casabona col premio
Maria Casabona col premio

La regina del talent caucasico strega con un piatto labronico. Ha 31 anni: è arrivata 19 anni fa in Toscana con la famiglia e gestisce il ristorante L’amo

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LIVORNO. Essere eletta Masterchef 12 è, ovviamente, di per sé un grande riconoscimento delle proprie capacità culinarie. Ma se addirittura l’ambito premio viene assegnato in un altro paese grazie all’aver presentato un piatto italiano, anzi livornese, la gioia si duplica. Si moltiplica. E si ha diritto a entrare a pieno titolo nell’apogeo della cucina mondiale.

È una bella storia dal profumo internazionale che vede protagonista la “nostra” Maria Casabona, 31 anni, italiana da parte di padre e georgiana da parte della madre Stella. A lei il podio del seguitissimo talent show dei fornelli della Georgia, regione dei Caucaso.

Nata e cresciuta nella caucasica capitale di quel paese, Tblisi, Casabona a 12 anni si trasferì a Livorno con la famiglia, città nella quale da tre anni gestisce il ristorante “L’amo” in piazza del Luogo Pio, in Venezia nei locali che precedentemente ospitavano una “pinseria”.

Dal nome del ristorante è facile pensare come la specialità sia il pesce fresco portato peraltro al ristorante dal babbo di Maria, pescatore di professione, motivo per il quale la titolare non avrà mai dubbi sulla freschezza del pescato. Per Maria Casabona la cucina è sempre stata una passione: ha frequentato corsi ad hoc e da sempre ha avuto voglia di cimentarsi pure nelle trasmissioni televisive dedicate alle gare di cucina.

Per un motivo o per l’altro però l’ammissione al Masterchef italiano non è stata possibile. E allora si guarda verso le sue origini, al confine tra Europa e Asia.

«Allora ho pensato – racconta la nuova Masterchef 12 Georgia – perché non partecipare nell’edizione del programma di quella che è stata la mia prima patria? Presi i contatti con il programma georgiano e fui ammessa». E da lì comincia l’avventura televisiva. Fino al gradino più alto. All’incoronazione tra emozione, incredulità e tanta soddisfazione.

Come ha fatto Maria Casabona a conquistare i giudici “caucasici”?

«Dovevo preparare un antipasto, un secondo e un dessert. Ebbene l’antipasto è stato il polpo (pescato da mio padre) cucinato con il melograno. Proprio come quello che servo nel locale livornese. Il secondo è stato una sorta di “inchino” alla cucina locale ovvero il maiale al forno mentre per dessert ho “esagerato”, ovvero ho preparato crema di mascarpone con vaniglia il tutto sormontato da un biscotto. Sopra zucchero filato e una spruzzata di champagne». Ma non è finita qui perché in una successiva prova la nostra chef ha presentato un “mosaico di pesce” (anche qui supportata dal lavoro di babbo Roberto Casabona) accompagnato da una cipolla bianca con un’ “ardita” aggiunta di panna che però ha conquistato i giudici.

La fantasia al potere. Il 31 dicembre alla tv georgiana avrà luogo la definitiva consacrazione e il ricevimento del “grembiule d’oro”. Che onore. Per lei, la sua famiglia sempre al suo fianco e per tutti i livornesi che la conoscono. La premiazione ha avuto però luogo lo scorso primo dicembre ed è stata registrata. Così la consacrazione di Maria Casabona arriva per tutti oggi. Per non rovinare la sorpresa e gli esiti del talent show.

Al regalo simbolico si aggiunge una casa nella città balneare e portuale di Batumi (definita la Dubai del Mar Nero e per alcuni aspetti una Livorno sul Mar Nero) e una masterclass in Francia offerta dagli sponsor della trasmissione. Rimane la riflessione sul perché si possa essere “grembiule d’oro” a Tblisi e non essere accettata al talent Masterchef italiano.

«Ma ormai non mi importa più e sono felice così. Dedico il premio ai miei genitori, ai miei amici e ai clienti del mio ristorante». E poi si sa: anche per la cucina vale il detto “Nessuno è profeta in patria”.

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