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Firenze, maxi-rissa in piazza Duomo: devastata una pizzeria – Il video del caos in centro

di Redazione Firenze

	La rissa in centro a Firenze 
La rissa in centro a Firenze 

Una ventina di giovani nordafricani si sono affrontati a colpi di seggiole davanti al Battistero

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FIRENZE. Le immagini di una maxi-rissa avvenuta la notte di San Silvestro in piazza Duomo a Firenze hanno iniziato a circolare venerdì 2 gennaio, sui social network, suscitando polemiche. Nelle immagini si vedono una ventina di giovani che si affrontano a colpi di seggiole davanti a una pizzeria, quando erano passati 40 minuti alla mezzanotte. In base ad alcune testimonianze, la rissa potrebbe essere iniziata qualche minuto prima in piazza della Repubblica e poi si sarebbe spostata in piazza Duomo, provocando danni e devastazione.

La denuncia

«Le immagini della mega-rissa avvenuta in piazza Duomo feriscono profondamente Firenze e i fiorentini – commentano l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Francesco Torselli, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi e il presidente di Gioventù nazionale di Firenze Simone Sollazzo – Una violenza brutale, gratuita, senza alcun senso, esplosa nel cuore della città, in una delle piazze più belle del mondo e, almeno sulla carta, tra le più presidiate. Scene che lasciano sgomenti e che impongono una riflessione seria: com'è possibile che tutto questo sia accaduto proprio lì, sotto gli occhi di tutti?».

Preoccupazione

«A preoccupare ancora di più – aggiungono gli esponenti di Fratelli d'Italia – è il silenzio assordante della sindaca Sara Funaro, che non ha sentito il dovere di condannare immediatamente quanto accaduto. Un silenzio rotto solo da un post pubblicato alle cinque del mattino del primo dell'anno, dal tono trionfalistico, in cui si affermava che il Capodanno fosse “filato tutto liscio”, facendo finta che nulla fosse successo. Ci chiediamo se siamo di fronte a semplice incompetenza o a qualcosa di peggio: un atteggiamento doloso, figlio di una gestione della città sempre più caratterizzata da una comunicazione da regime e da un rapporto conflittuale con la verità. Firenze non merita narrazioni edulcorate né propaganda, ma verità, sicurezza e rispetto». «È legittimo domandarsi – proseguono gli esponenti di FdI – se questi siano i “nuovi fiorentini” ai quali la sinistra vuole fare regalie ideologiche come lo ius scholae. È questo il modello di integrazione che viene proposto? È questo il rispetto che merita Firenze, la sua storia, la sua bellezza e i suoi cittadini? Firenze ha bisogno di risposte, non di silenzi. Ha bisogno di sicurezza, non di slogan. E soprattutto ha bisogno di un'amministrazione che abbia il coraggio di chiamare i problemi con il loro nome e di affrontarli, invece di negarli».

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