Livorno e il grande ritorno in musica dei Virginiana Miller
E’ uscita il 1 gennaio la nuova canzone “La fine del patriarcato”. Lenzi: «Canta un ricordo familiare significativo»
LIVORNO E’ uscita il 1 gennaio “La fine del patriarcato”, una nuova canzone dei Virginiana Miller, per Nos Records, con distribuzione Believe Digital. Non davano più segni di sé dal 2019, anno in cui avevano pubblicato il loro album “americano”, The unreal McCoy, un tributo alla lingua e alla letteratura a stelle e strisce e al tempo stesso un esperimento sonoro in cui i Virginiana si erano divertiti ad annegare nel fake di quel sound storicamente lontano dal proprio pennello.
Poi, complice il covid e tutto ciò che ne è seguito, niente concerti. Dei Virginiana Miller si perdono le tracce fino a quando, due anni fa, la band annuncia un live set a sorpresa all’Arci Progresso di Firenze. Un ritorno sul palco davanti a un pubblico tra amici, familiari e fans accorsi da mezza Italia.
Alla fine del concerto, a sorpresa, un inedito. Si intitola “La fine del patriarcato”, nella sua prima esecuzione pubblica, un momento del live alla cui intensità è difficile resistere. La canzone è ipnotica, il testo pesca a fondo dal vissuto e lo asciuga in una forma perfetta. Una lunga coda strumentale lo consegna alla memoria di chi c’era. “Forse questa canzone significa che prima o poi lo faremo, un altro disco”, dice accomiatandosi dalla platea Simone Lenzi. Poi di nuovo silenzio, fino ad adesso.
Tra due giorni esce “La fine del patriarcato”, proprio la canzone di quella sera all’Arci Progresso. Con l’usuale misto di parsimonia ed estenuante cura dei dettagli i Virginiana Miller l’hanno registrata e riregistrata, fino a darle una forma definitiva. «La fine del patriarcato canta un ricordo familiare significativo, e forse anche altro. Si tratta, probabilmente, del momento in cui cominciamo a prendere commiato da tutti quelli che ci hanno voluto un po' di bene. Bene farlo con poche parole, senza fare pettegolezzi e, possibilmente, con un po' di buon gusto», dice Simone Lenzi. Insieme a lui (voce), Antonio Bardi, Daniele Catalucci, Valerio Griselli, Matteo Pastorelli, Giulio Pomponi (Cover: la mano radiografata è di Eda Gualandi).
Eccoci, a 12 anni di distanza dal pluripremiato “Venga il Regno”, di fronte a una nuova canzone in italiano – la prima da allora – dei Virginiana Miller, che per pubblicarla hanno scelto un’etichetta indipendente no profit giunta alla sua cinquantesima release e distribuita da Believe Music, il cui direttore artistico è Amerigo Verardi, vecchia conoscenza della band, avendo prodotto artisticamente “La verità sul tennis” (2003). Inoltre Daniele Catalucci, produttore del brano e bassista della band, aveva già avuto due felici esperienze di collaborazioni (Bonsai Bonsai e Similar) fatte uscire per l'etichetta. l
