Elisa Giugno trovata morta in una scarpata a Cecima: aveva 22 anni
La famiglia della ragazza aveva segnalato la sua scomparsa il 25 aprile, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei. La notizia del ritrovamento ha chiuso nel modo più tragico le ricerche avviate in queste ore
Il corpo di Elisa Giugno, una giovane di 22 anni residente a Voghera, è stato individuato nella sera di martedì 27 aprile in fondo a una scarpata nelle colline dell’Oltrepò Pavese. La scoperta è avvenuta intorno alle 10, lungo la strada che collega Cecima alla frazione di Serra del Monte. A notare qualcosa tra la vegetazione è stato un passante, che ha immediatamente allertato i soccorsi.
La scomparsa denunciata tre giorni prima
La famiglia della ragazza aveva segnalato la sua scomparsa il 25 aprile, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei. La notizia del ritrovamento ha chiuso nel modo più tragico le ricerche avviate in queste ore.
Il ritrovamento e i primi accertamenti
Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, per Elisa non c’era più nulla da fare. Con loro anche il medico legale e i carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi nella zona impervia dove il corpo è stato rinvenuto. Durante l’esame esterno sarebbero emersi alcuni segni sul corpo della giovane. Un elemento che ha spinto gli investigatori a non escludere la possibilità di un’aggressione, pur mantenendo aperte tutte le piste: una caduta accidentale, un malore improvviso o un gesto volontario restano scenari ancora sul tavolo.
Le verifiche degli inquirenti
Le indagini, coordinate dalla magistrata di turno Valentina Terrile, si stanno concentrando sulla ricostruzione degli ultimi spostamenti della ragazza. I carabinieri avrebbero già effettuato una perquisizione nell’abitazione di un amico di Elisa, situata proprio nella zona di Serra del Monte, per raccogliere eventuali elementi utili. Al momento, però, nessuna ipotesi prevale sulle altre. Gli investigatori stanno valutando ogni dettaglio, compresa la possibilità che la morte risalga a uno o due giorni prima del ritrovamento.
Un quadro ancora da chiarire
La profondità della scarpata, la posizione del corpo e i segni riscontrati rendono complessa la ricostruzione della dinamica. Saranno gli esami medico-legali e le analisi tecniche a stabilire se Elisa sia precipitata da sola o se qualcuno l’abbia accompagnata fino a quel punto.
