Ciclone Harry al Sud Italia: strade crollate, mareggiate record, sfollati – Sicilia, Sardegna e Calabria in ginocchio / VIDEO
Venti di burrasca, famiglie evacuate, allagamenti: è una delle tempeste più intense degli ultimi anni
Il Sud Italia sta affrontando nella giornata di martedì 20 gennaio una delle ondate di maltempo più violente degli ultimi anni. Sicilia, Sardegna e Calabria sono sotto allerta rossa, mentre vaste aree delle tre regioni – insieme a parte della Basilicata – restano in stato di attenzione arancione e gialla. Il quadro, monitorato dalla Protezione civile nazionale, è in continua evoluzione: piogge torrenziali, venti di burrasca, mareggiate eccezionali e nevicate in quota stanno mettendo a dura prova territori già fragili.
Sicilia: esondazioni, voragini e oltre 190 evacuati
La situazione più critica si registra in Sicilia, soprattutto lungo il versante orientale investito dal ciclone Harry. Le piogge intense hanno provocato l’esondazione del fiume Agrò nel Messinese, costringendo alla chiusura della statale 114. A Santa Teresa di Riva, un tratto del lungomare ha ceduto improvvisamente, inghiottendo un’auto: il conducente è rimasto ferito, mentre un’onda anomala ha colpito anche il mezzo di soccorso del 118 intervenuto sul posto, fortunatamente senza conseguenze per gli operatori. Le mareggiate hanno colpito duramente anche Taormina, Isolabella, Mazzarò e Giardini Naxos, dove onde alte decine di metri hanno superato le barriere di sabbia e invaso strade e stabilimenti. A Lipari e nelle altre isole Eolie i collegamenti marittimi sono sospesi da ore, con le banchine sommerse dall’acqua e il Centro operativo comunale riunito in seduta permanente. La Protezione civile regionale ha disposto evacuazioni preventive in diversi comuni: circa 190 persone hanno lasciato le proprie abitazioni tra Siracusano, Catanese e Messinese. A Giampilieri, 32 ospiti di una RSA sono stati trasferiti per precauzione. Le scuole sono chiuse in oltre 150 comuni, compresi tutti i capoluoghi di provincia, mentre circa 200 amministrazioni hanno attivato i Centri operativi comunali. Sull’Etna, una famiglia di turisti svizzeri è stata soccorsa dalla Guardia di finanza dopo essere rimasta bloccata da una bufera di neve nei pressi dei Crateri Silvestri: i militari hanno dovuto proseguire a piedi a causa dei cumuli alti oltre un metro. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha disposto la sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado, compresi gli asili, per la giornata di domani. Il provvedimento, il terzo consecutivo, è stato adottato per consentire le verifiche sulle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici dopo due giorni di maltempo legati al ciclone Harry, che ha interessato il territorio comunale. Le squadre tecniche del Comune sono impegnate nei controlli prima della ripresa delle lezioni. Alle 15, considerato l'aggravarsi delle condizioni meteo in Sicilia, Ferrovie dello Stato comunica che la circolazione dei treni è al momento sospesa anche tra Acireale e Siracusa e sulla Palermo-Catania, oltre che sulle linee Siracusa-Caltanissetta e Catania-Caltagirone. Permangono le modifiche all'offerta ferroviaria sulla Messina-Catania.
Sardegna: frane, allagamenti e canali sotto osservazione
In Sardegna il maltempo ha colpito soprattutto il nord e il sud dell’isola. A Olbia e in Gallura la notte è trascorsa con piogge meno intense del previsto, ma i canali cittadini restano sorvegliati speciali. Il sottopasso di via Amba Alagi è ancora chiuso, mentre i vigili del fuoco hanno effettuato oltre cento interventi tra alberi pericolanti, allagamenti e smottamenti. Nel Cagliaritano, il quartiere del Poetto è stato chiuso al traffico in più punti per il rischio di caduta rami e per l’acqua che ha invaso carreggiate e parcheggi. A Quartu, la residenza per anziani “Anni d’Oro” è stata circondata dall’acqua, ma l’evacuazione è stata evitata grazie all’intervento delle autopompe. Preoccupazione anche per il Flumendosa e per le dighe della zona orientale, mentre nel Nuorese si monitora il livello del fiume Cedrino. Due pastori rimasti isolati sono stati raggiunti e messi in salvo.
Calabria: mareggiate devastanti e crolli sulle infrastrutture
La Calabria sta affrontando mareggiate eccezionali, soprattutto lungo la costa ionica. Nel Reggino onde alte oltre sei metri hanno eroso tratti di litorale e danneggiato pesantemente il lungomare di Melito Porto Salvo, dove il muro di contenimento è crollato trascinando in mare parte del marciapiede. Nel frattempo, una strada provinciale è stata interrotta a causa del cedimento del manto stradale, mentre sulla statale 125 un pino abbattuto dal vento è stato rimosso dai soccorritori. Le raffiche hanno causato danni anche nell’area metropolitana di Reggio Calabria, dove si registrano interventi per alberi caduti e strutture pericolanti. La Protezione civile della Regione Calabria, in previsione del peggioramento delle condizioni meteo, ha esteso ulteriormente per oggi, fino a mezzanotte, il livello di allerta. L'allerta rossa riguarda ora anche la fascia tirrenica del Catanzarese e tutta la Provincia di Vibo Valentia. Resta poi l'allerta rossa sulla fascia ionica del Catanzarese, sul basso Jonio Crotonese e su tutta la provincia di Reggio Calabria. Allerta arancione sulla fascia ionica del Cosentino, allerta gialla sulla fascia tirrenica del Cosentino. Per domani allerta rossa, invece, per la fascia jonica del Catanzarese, il basso Jonio Crotonese e la provincia di Reggio Calabria. Il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha riunito oggi il Centro Coordinamento Soccorsi per monitorare il maltempo in corso sulla regione. Previste precipitazioni intense e raffiche di vento nelle prossime 12 ore, con allerta rossa in gran parte della provincia. Circa 70 interventi dei Vigili del Fuoco hanno rimosso alberi e ostacoli dalle strade; Sorical ha ripristinato una condotta idrica nei quartieri Sala e via De Filippis. Completata l’evacuazione preventiva di 100 nuclei familiari a Roccelletta di Borgia, dopo analoghi sgomberi nei Comuni di San Sostene, Simeri Crichi e nel quartiere Pitera’ di Catanzaro. Il prefetto ha raccomandato ai cittadini massima cautela, evitando spostamenti e zone a rischio come lungomari, sottopassi, strade in pendenza e corsi d’acqua.
Le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali monitorano le aree a rischio per prevenire comportamenti imprudenti, mentre le strutture di emergenza restano attive per interventi immediati. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per ridurre i rischi e tutelare l’incolumità di tutti. Scuole chiuse anche domani (mercoledì 21 gennaio) in alcuni Comuni della Calabria a causa dell’allerta meteo rossa diramata dalla Protezione civile regionale fino alle ore 24 per il rischio di precipitazioni intense. A Catanzaro il sindaco Nicola Fiorita ha disposto la chiusura di scuole e istituzioni educative di ogni ordine e grado, degli impianti sportivi pubblici e privati, con sospensione di tutte le attività, l’annullamento dei mercati settimanali di Santa Maria e Materdomini, la chiusura di biblioteca comunale, cinema, teatri, parchi, giardini pubblici e cimiteri. Vietato l’accesso alle aree fluviali, alle pinete, alle dighe foranee, all’arenile e alla parte pedonale e ciclabile del lungomare, dalla foce del Corace fino a Giovino. Chiusa anche la delegazione comunale di Lido e interdetto l’accesso e la sosta delle auto sul lungomare. La Polizia locale ha disposto la chiusura al traffico del lungomare Stefano Pugliese e di Giovino, con transito consentito solo ai residenti per brevi tratti, salvo impraticabilità per le forti mareggiate. A Reggio Calabria è stato attivato il Centro operativo comunale, con l’invito ai cittadini a limitare gli spostamenti e a seguire solo le comunicazioni ufficiali. Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.
Divieti e chiusure lungo le coste
Per prevenire incidenti, molti comuni costieri hanno vietato il transito nelle zone più esposte. Le autorità ricordano che le mareggiate possono aprire voragini improvvise, come dimostrato dal caso di Santa Teresa di Riva. La Protezione civile siciliana ha rinnovato l’appello alla prudenza, sottolineando che ignorare i divieti mette a rischio non solo la propria vita ma anche quella dei soccorritori.
Il ciclone Harry continuerà a colpire
Secondo le previsioni, il ciclone Harry continuerà a interessare il Sud almeno fino a mercoledì 21 gennaio, con:
- onde superiori agli 8 metri
- venti di burrasca
- piogge persistenti
- rischio di nuove esondazioni e frane
Le tre regioni restano in stato di massima allerta, mentre la Protezione civile invita la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a evitare spostamenti non necessari.
