Il Tirreno

Il caso

Turisti bloccati sull’isola di Socotra, oltre 80 sono italiani: «Voli cancellati per i conflitti armati»

di Redazione web

	Uno scorcio dell'isola
Uno scorcio dell'isola

L’unità di crisi, in raccordo con la Farnesina, lavora con i vari tour operator e con l’ambasciata per il rientro

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Sono 86 i cittadini italiani che risultano al momento bloccati sull’isola di Socotra, in Yemen. Secondo quanto si apprende, i connazionali si trovano in vari hotel e campeggi, con diversi tour operator e non fanno dunque parte di un gruppo unico.

La Farnesina

L’Unità di crisi, in raccordo con la Farnesina, lavora con i vari tour operator e con l’ambasciata a Riad, che è competente per lo Yemen, per agevolare il rientro.

Sull’isola sono bloccati anche numerosi turisti di altre nazionalità, si parla di 400 turisti: i media polacchi riferiscono di decine di turisti della Polonia fermi a Socotra e l’ambasciata della Russia in Yemen ha riferito di avere ricevuto numerose richieste di assistenza da parte di cittadini russi anche loro bloccati a Socotra «a causa delle restrizioni sui viaggi aerei verso l’arcipelago».

«Stato d’emergenza»

I media polacchi spiegano che sull’isola è stato dichiarato lo stato di emergenza e i porti di ingresso sono stati temporaneamente chiusi, causando cancellazioni e deviazioni dei voli, e in particolare la principale compagnia aerea che serve Socotra ha sospeso le operazioni, con voli sospesi fino al 6 gennaio.

«Socotra si trova in una regione molto instabile, teatro di conflitti armati da anni. Attualmente, la situazione della sicurezza è ulteriormente peggiorata: lo spazio aereo è stato chiuso a causa dell'intensificarsi delle operazioni militari. Una compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti ha sospeso i voli fino al 6 gennaio compreso», ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri polacco, Maciej Wewiór.

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