Roma, studentessa muore per shock anafilattico dopo aver mangiato un panino
Il titolare dell’esercizio commerciale che le aveva venduto il cibo non sapeva che la ragazza fosse allergica
ROMA. Una studentessa americana di 20 anni, Anna Avarie Tierney, è morta a Roma in via Casilina 233 davanti a un centro per studenti che frequentano corsi Erasmus in Italia.
La ragazza che era allergica agli anacardi: subito dopo aver mangiato un panino, acquistato in un esercizio commerciale della zona, si è accasciata a terra in shock anafilattico. Alcune amiche l’hanno soccorsa e le hanno somministrato una dose di Bentelan ma questo non è servito a salvarla perché subito dopo si è risentita male ed è stato chiamato il 118.
Il personale sanitario, intervenuto sul posto insieme alla polizia del commissariato di Porta Maggiore, ha tentato una manovra di rianimazione durata circa mezz’ora, ma la ragazza è morta.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sembra che il titolare dell’esercizio commerciale che le aveva venduto il panino non sapeva che la ragazza fosse allergica perché la ragazza non parlava italiano.
Dunque, ci sarebbe stata un'incomprensione linguistica all'interno del locale, durante l'ordinazione, alla base della crisi allergica costata la vita alla studentessa Erasmus.
La ragazza, intorno alle 14, era andata a mangiare con le amiche in un locale vegano. La 20enne, soggetto allergico, avrebbe comunicato, secondo quanto emerge da fonti investigative, la propria allergia, presumibilmente agli anacardi, ma non sarebbe stata capita. Immediato lo choc anafilattico dopo aver consumato il panino.
Inutili anche la prima dose di bentelan, recuperata nella struttura, e la seconda somministrata in strada. Nonostante l'intervento dei sanitari del 118 che per 30 minuti le hanno praticato il massaggio cardiaco, la ragazza è morta. Sul posto, impegnati nelle indagini, i poliziotti di Porta Maggiore insieme al personale della Asl per gli accertamenti nel ristorante.