Pontedera, professore arrestato per molestie: i palpeggiamenti alla lavagna e le accuse delle tre studentesse
L’insegnante, prossimo alla pensione, si difende e nega tutto. Secondo il suo difensore le ragazze avrebbero accusato anche un altro insegnante
PONTEDERA.I fatti sarebbero accaduti durante l’anno scolastico 2021-22, durante le lezioni, a volte quando il professore chiamava un’allieva alla lavagna, davanti agli altri compagni di classe. Racconti rimasti tra i ragazzi per tutto questo tempo e solo pochi mesi fa la presunta vittima li ha confidati a una insegnante di sostegno che a sua volta li ha riferiti alla dirigente scolastica. È nata così l’indagine che due mesi fa circa ha portato all’arresto di un professore ormai prossimo alla pensione, che nel frattempo non è più in servizio all’istituto superiore Montale di Pontedera dove sarebbero avvenuti i fatti al centro dell’indagine.
Le accuse della procura tre anni dopo
Oggi, giovedì 3 aprile, la notizia choc: l’arresto dell’insegnante, del quale non sono state rese note le generalità a tutela delle presunte vittime, il quale adesso si trova ai domiciliari, accusato dei «reati di violenza sessuale e molestie». Lo ha resto noto ieri la questura di Pisa con una nota. Dopo lunghe e complesse indagini condotte dal commissariato di polizia di Pontedera e coordinate dalla procura della Repubblica di Pisa è stata «data esecuzione, nelle settimane scorse, all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del docente di una scuola secondaria di secondo grado accusato di aver commesso atti sessuali nei confronti di una studentessa, all’epoca dei fatti minorenne, e di condotte inopportune nei confronti di altre studentesse». È soprattutto un’allieva ad accusare il professore e le due amiche confermerebbero la sua versione.
Le studentesse molestate alla lavagna
Tra gli episodi contestati, riportati dalle ragazze durante le indagini, secondo l’accusa, emergono presunti palpeggiamenti. Quando l’adolescente andava alla lavagna per le interrogazioni l’educatore l’avrebbe toccata vicino ai fianchi. Lei si sentiva sempre gli occhi addosso, oppure avrebbe riferito di conversazioni inopportune.
«L’uomo è stato fermato all’interno della scuola dove insegnava» ha spiegato ancora il commissariato di Pontedera, vale a dire l’altro istituto superiore della città della Vespa dove l’educatore ha preso servizio in questi anni.
Il professore respinge le accuse
All’inizio della settimana la dottoressa Donatella Raspaolo è stata nominata come perito dal giudice per le indagini preliminari in vista dell’incidente probatorio, fissato per la fine d’aprile. «Il professore respinge nettamente le accuse – spiega il suo difensore, l’avvocato Andrea Massaini di Fucecchio – è una vicenda molto complicata, stiamo svolgendo indagini difensive. Sono intenzionato anche a ricorrere contro la misura cautelare applicata dal giudice per le indagini preliminari. I nostri accertamenti ci dicono che la presunta vittima e le due compagne di classe, sentite come testimoni, avrebbero accusato anche un altro insegnante».
La dirigente scolastica, da noi interpellata, ha preferito non entrare nel merito della storia. «Ci sono le indagini, preferisco non commentare in alcun modo» risponde. Negli ultimi mesi la polizia è intervenuta più volte nelle scuole superiori di Pontedera per fatti che hanno visto coinvolti alcuni studenti. L’arresto del professore ha suscitato un grande clamore.