Ponsacco, la partita di calcio diventa il far west con bottiglie, seggiolini e fumogeni in campo: stangata del giudice sportivo
Il bollettino con la decisione ufficiale in seguito a quanto accaduto nel match contro il Montenero valido per il girone B di Prima categoria
PONSACCO. Lancio di fumogeni in campo, partita sospesa, tifosi negli spogliatoi e il pugno duro della giustizia sportiva. È la sintesi della domenica di follia – e le conseguenti decisioni del giudice sportivo – vissuta a Ponsacco, in occasione della partita del campionato di Prima categoria giocata domenica 30 marzo. Nella giornata di giovedì 3 aprile è stato diffuso il bollettino con le decisioni ufficiali. Ma andiamo con ordine.
Cosa è successo
La partita tra Ponsacco e Montenero è stata segnata da episodi di disordine sugli spalti che hanno costretto l’arbitro a sospendere definitivamente l’incontro. «Già alla fine del primo tempo, parte della tifoseria locale ha iniziato a contestare la propria squadra con espressioni verbali di malcontento. Tuttavia, dopo la rete segnata dalla formazione ospite, la situazione è degenerata con il lancio di fumogeni in campo, che hanno obbligato il direttore di gara a interrompere momentaneamente il gioco per consentirne la rimozione», si legge nel comunicato del giudice sportivo.
Lancio di oggetti e sospensione definitiva della gara
«Al 25° minuto del secondo tempo», la tensione sugli spalti è esplosa con «il lancio di circa 15 bottiglie di vetro, sedili di plastica e ulteriori fumogeni all’interno del rettangolo di gioco. L’arbitro è stato costretto a fermare nuovamente la partita per cinque minuti, mentre allenatore, dirigenti e giocatori del Ponsacco cercavano di calmare la situazione. Apparentemente la calma era stata ristabilita, ma dopo la ripresa del gioco nuovi lanci di bottiglie e fumogeni hanno spinto il direttore di gara a decretare la sospensione anticipata e definitiva della partita, ritenendo compromessa la sicurezza propria e dei calciatori», si legge ancora nel bollettino.
La decisione del giudice sportivo
A seguito dell’analisi dei fatti riportati nel referto arbitrale, il giudice sportivo territoriale ha ritenuto che gli episodi accaduti rappresentassero una grave minaccia per l’incolumità dell’arbitro e dei giocatori. Facendo riferimento all’articolo 64, comma 2 delle N.O.I.F., che impone all’arbitro di interrompere la gara in caso di pericolo, e all’articolo 10 del Codice di Giustizia Sportiva, il giudice ha stabilito che le condizioni per la perdita della gara a tavolino da parte del Ponsacco fossero pienamente soddisfatte.
Sconfitta a tavolino e ammenda per il Ponsacco
Alla luce della gravità dei fatti e della recidiva del club nel lancio di materiale pirotecnico, il giudice sportivo ha inflitto al Ponsacco la sconfitta per 0-3 a tavolino, oltre a una multa di 1.400 euro. Inoltre, è stata contestata alla società l’omessa custodia dei cancelli di accesso agli spogliatoi, che ha permesso a persone estranee di introdursi nell’area in diverse occasioni.