Volontari puliscono la pineta a Follonica ma portano via anche le borse dei vu-cumprà: scoppia la lite e arrivano i carabinieri
La giornata Plastic Free si accende di alta tensione: alla fine è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma
FOLLONICA. Il “bottino” nella giornata di pulizia è stato considerevole: ben 550 chilogrammi di materiali recuperati tra la spiaggia e la pineta. A Follonica. Solo che, in tutte quelle cose, sarebbero finiti anche dei borsoni di persone che vivono nella pineta e che li avevano lasciati lì sotto i pini. E che vedendo i volontari portala via, sono andati a protestare con veemenza. Alla fine, vista la tensione, è stato necessario chiedere l’intervento dei carabinieri e della polizia locale, che hanno contribuito a riportare la calma. Insomma un equivoco, per fortuna senza risvolti gravi o sfociato in violenza, avvenuto durante l’evento nazionale organizzato da Plastic free in tutta Italia, Follonica compresa.
Il lavoro dei volontari all’ex colonia marina
Qui, all’ex colonia marina, una quindicina di volontari si sono ritrovati nella mattina di domenica 27 settembre per una giornata di pulizia dell’arenile e della parte retrostante della pineta. Che, a ben vedere da quanto raccolto in poco più di tre ore, ne aveva proprio bisogno. Come racconta Gianluca Ranaldi referente provinciale di Plastic free, «abbiamo raccolto 550 kg di materiale e quando abbiamo smesso ce n’era ancora dell’altro. Dentro i sacchi è finito praticamente di tutto: centinaia di bottiglie di vetro e di plastica, vestiti, pneumatici di auto e moto, giocattoli e bicchieri. Persino un vecchio motorino abbandonato, ma anche sdraio, lettini e ombrelloni. La cosa che fa specie – dice Ranaldi – e che alcuni erano “professionali”, cioè provenienti da alcuni stabilimenti balneare».
I ritrovamenti nella pineta
È nella pineta che i volontari si sono imbattuti nelle situazioni più particolari. Ad esempio sono stati trovati dei sanitari e altri scarti legati all’edilizia. «C’erano addirittura dei gabinetti, sembrava una sorta di discarica di materiali da costruzione. Sono cose che purtroppo troviamo ogni volta. C’è chi va nella macchia a scaricare anziché andare alla discarica». E questo vale anche per altri tipi di rifiuti: a vedere dai sacconi, pieni di vecchi giocattoli, vestiti, piatti e bicchieri, questi sembrano provenire da qualche “svuota cantine”.
L’impegno dei più piccoli
Alla raccolta hanno dato una mano anche i bambini, ai quali è stato affidato un compito particolare: andare a caccia dei rifiuti più piccoli, soprattutto mozziconi di sigaretta. Alla fine ne sono stati recuperati circa un migliaio. Adesso toccherà a Sei Toscana completare l’operazione. Lunedì 28 settembre il gestore provvederà infatti al ritiro del materiale ammassato dai volontari.
L’equivoco dei borsoni e l’intervento delle forze dell’ordine
E poi appunto l’episodio che ha movimentato la mattinata. I volontari, durante la pulizia della pineta, hanno raccolto alcuni borsoni credendo fossero stati abbandonati. In realtà appartenevano a persone che vivrebbero in quell’area e che praticherebbero il commercio ambulante. Quando si sono accorte di quanto stava accadendo hanno raggiunto il gruppo per protestare e i toni si sono rapidamente accesi. Da qui la richiesta di intervento alle forze dell’ordine per riportare la calma.
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