Uova fresche richiamate per rischio chimico: ritiro urgente dai supermercati – I prodotti coinvolti
La segnalazione è stata pubblicata nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare presente sul portale del Ministero della Salute
Nuovo richiamo alimentare segnalato dal Ministero della Salute. L’attenzione riguarda alcune confezioni di uova fresche commercializzate in Italia, per le quali è stato disposto il ritiro precauzionale dal mercato a causa di una possibile criticità di natura chimica. Il provvedimento interessa le “Uova da allevamento a terra speciali Pasta Gialla” distribuite con il marchio Avicola Alberti Tamara. Le confezioni coinvolte sono state prodotte e confezionate dall'azienda agricola Alberti Tamara di Mariani Wilson nello stabilimento situato a Ventasso, nel Reggiano, all'interno dell'area del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, richiamata anche sull'etichettatura del prodotto.
Quali sono i lotti interessati
L'avviso riguarda più partite del prodotto, individuate attraverso la data di scadenza riportata sulle confezioni. Nel dettaglio, i richiami coinvolgono le uova con termine minimo di conservazione fissato al 7, 8, 9 e 10 ottobre 2026, scadenze determinate a 28 giorni dalla data di produzione. Le uova sono vendute in confezioni da sei pezzi, contenute in astucci di cartone, con un peso complessivo pari a 350 grammi.
La comunicazione del Ministero
La segnalazione è stata pubblicata nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare presente sul portale del Ministero della Salute. Nella nota si specifica che il richiamo è stato adottato a seguito dell'accertamento di una non conformità del prodotto. Le autorità parlano inoltre di un potenziale rischio chimico, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura della problematica riscontrata.
Le indicazioni per i consumatori
In via precauzionale, i consumatori che fossero in possesso delle confezioni appartenenti ai lotti interessati sono invitati a non consumare il prodotto e a verificare le informazioni riportate sull'etichetta. In caso di corrispondenza con le date di scadenza indicate nell'avviso, è consigliabile riportare le uova al punto vendita dove sono state acquistate per ricevere informazioni sulle modalità di rimborso o sostituzione.
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