Meteo in Toscana, le previsioni: confermata la tregua dal gran caldo. Ma attenzione al rischio grandine
Il responsabile del Lamma di Grosseto, Roberto Costantini, fa il punto sulle temperature e su cosa ci aspetta nei prossimi giorni
GROSSETO. Da oggi (sabato 18 luglio) assisteremo a una progressiva lenta diminuzione dei valori massimi, che porterà nella giornata di mercoledì ad avere temperature in linea con quelle tipiche del periodo, con un diminuzione di diversi gradi dai valori attuali di temperatura di massima». Fa il punto sull’afa e il caldo di questi giorni Roberto Costantini, responsabile della sede del Consorzio Lamma di Grosseto.
Fino a domani, continua l’esperto, «permane l’influenza dell’anticiclone africano, quindi avremo temperature massime ancora sopra la media climatologica del periodo, e un tasso di umidità molto importante, con conseguente sensazione di afa, dovuta alla dominanza di venti provenienti dai quadranti meridionali, che non ci lascerà neppure nelle ore notturne».
Cambio di scenario? Sì
La situazione cambierà a metà della prossima settimana, quando «assisteremo all’indebolimento dell’anticiclone africano – ancora Costantini – quindi si prevede un’intrusione di aria più fresca di provenienza dalla penisola scandinava, dove si formerà un minimo di aria di bassa pressione il cui influsso si farà sentire parzialmente anche alle nostre latitudini».
Rischio grandine
Ci saranno precipitazioni nei prossimi giorni? «La grande quantità di vapore presente in atmosfera potrà originare fenomeni temporaleschi, di non grande durata e di limitata estensione, più probabili nelle zone collinari interne e sull’Amiata, con possibilità anche di grandine», fa presente il responsabile. Che poi sottolinea che questi fenomeni sono «difficilmente prevedibili in anticipo con sufficiente accuratezza», e «possono originarsi quasi dal nulla in poche ore». Quello che possiamo dire «è che in questo momento esistono le condizioni perché questi fenomeni possano verificarsi», aggiunge Costantini.
Caldo eccezionale: i dati
Insomma, il gran caldo, anche se mitigato, continua a essere il grande protagonista di luglio. Questa prima metà d’estate si è caratterizzata per le temperature massime e minime «davvero eccezionali – spiega Costantini – sia per valori assoluti (5 gradi in più rispetto alla media climatologica calcolata nel trentennio 1971-2000), che per durata (già 20 giorni, dal 1 giugno, hanno registrato temperature massime superiori a 34 gradi)».
Inoltre, a Grosseto, come in gran parte della regione, oltre la metà dei giorni estivi sono stati caratterizzati da quelle che in gergo sono chiamate “notti tropicali”, «ossia notti in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi. Questo è favorito – ancora il responsabile del Lamma – anche dalla temperatura superficiale del mare, che ormai da molti giorni è particolarmente elevata (fino a 5 gradi oltre la “normalità” del periodo), registrando temperature che normalmente, e non sempre, si hanno nella metà di agosto. L’effetto è paragonabile a quello di una gigantesca stufa che rilascia calore e umidità nelle ore notturne, contribuendo a mantenere anche di notte una situazione di disagio termico veramente notevole».
Il caldo di questi giorni, sottolinea il Lamma, sta mettendo «a dura prova sia il comparto agricolo, con rischi per le produzioni frutticole attuali, nonché per quelle autunnali, come l’olivicoltura, sia gli ambiti più naturali, come le foreste, con pericolo di disseccamenti – conclude Costantini – quindi di un aumentato rischio di incendi boschivi, e i corsi d’acqua, che stanno registrando i minimi di portata e, nei corsi minori, anche un completo prosciugamento».
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