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Grosseto, notti insonni per il troppo caldo: a giugno temperature su di 7 gradi – Cosa ci aspetta nel fine settimana

di Massimiliano Frascino
Grosseto, notti insonni per il troppo caldo: a giugno temperature su di 7 gradi – Cosa ci aspetta nel fine settimana

I dati di Lamma confermano l’allarme afa. Ad aumentare sono soprattutto le minime. Il picco il 21 giugno con 38,2 gradi, ma la media era di 35 gradi. Adesso è attesa una nuova ondata di calore

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GROSSETO. Il cambiamento climatico, e con esso il “global warning” (l’allarme globale, ndr), sono tutt’altro che slogan. Lo testimoniano inequivocabilmente i dati del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale (Lamma) della Regione Toscana relativi alla provincia di Grosseto nel mese di giugno. «Il mese che si è appena concluso – sottolinea il meteorologo Gianni Messeri – ha registrato un’anomalia positiva (cioè un incremento) rispetto alla media climatologica trentennale delle temperature massime, variabile dai 2 ai 4°. Ma ciò che impressiona, in modo particolare, sono i valori relativi all’ultima decade del mese di giugno, superiori alla media in un range che è variato fra i 4 e i 7°. Ovverosia un’ondata di calore prolungata e caratterizzata da valori significativamente più alti, che sfiorano il record raggiunto in provincia dalle temperature in questo periodo dell’anno. Solo nella zona di Monte Argentario la forbice delle temperature è leggermente più bassa rispetto alla media provinciale».

(Scorri la freccia a destra per visualizzare le temperature minime)

Temperature su di 7 gradi

Il picco assoluto è stato registrato lo scorso 21 giugno con 38,2°, ma in generale sono stati molti i giorni con valori che hanno superato i 35°. Particolarmente concentrati appunto nell’ultima decade del mese. Se le massime, complici l’alta pressione e l’aria stagnante, hanno fatto sudare le proverbiali sette camicie, la misura dell’eccezionalità della situazione la danno le temperature minime. «Nel corso degli ultimi dieci giorni del mese di giugno – spiega ancora Messeri – Le minime sono state stabilmente al di sopra della media climatologica trentennale di 5-7 gradi, Mentre l’anomalia in eccesso è stata di 3-4 gradi nell’arco dei trenta giorni. La temperatura minima più alta è stata di 22°, registrati nella notte del 27 e 30 giugno. Ma in generale nell’ultima decade le temperature sono sempre state di tipo tropicale, comprese tra 20 e 22°».

Notti insonni

Quando si parla di temperature minime, dall’altra parte, bisogna tenere conto che queste si verificano solo al momento del sorgere del sole «per motivi radiativi, dal momento che nel corso della notte la terra continua a perdere calore e l’ultimo momento in cui lo fa e proprio immediatamente prima dell’alba. Quando l’arrivo del sole innesca l’avvio dell’innalzamento progressivo delle temperature. Per cui durante quasi tutta la notte le temperature sono molto al di sopra della minima che viene registrata». L’aria stagnante che ha caratterizzato l’ultimo terzo del mese di giugno ha anche contribuito ad accentuare l’umidità che per propria natura sulla zona costiera cresce nelle ore notturne, incidendo sul benessere di chi prova a dormire. «Il mare immagazzina calore durante il giorno e lo cede nel corso della notte – spiega ancora il meteorologo – per questo motivo nelle zone costiere, oppure dove ci sono laghi e fiumi, Rispetto alle zone dell’interno, nel corso della notte temperature e umidità sono più elevate. Nel corso del mese di giugno, in provincia di Grosseto l’umidità è stata mediamente intorno al 50%, Ma negli ultimi 10 giorni del mese si è arrivati a picchi del 70%».

Così come di notte la presenza del mare aumenta il tasso di umidità cedendo calore, per il motivo opposto durante il giorno contribuisce ad attenuare le temperature lungo la costa. «La temperatura media del mare è normalmente in questo periodo di 27° a fronte dei 35° che si registrano sulla terra, e questo contribuisce alla mitigazione del calore attraverso la brezza marina. Pur tenendo conto del fatto che anche la temperatura delle acque del Tirreno registra un’anomalia positiva di 4-6 gradi rispetto alla media climatologica trentennale».

Le previsioni per i prossimi giorni

Ma cosa ci aspetta nei prossimi giorni? «Dopo il break d’inizio luglio – chiarisce Messeri – purtroppo tornerà una nuova potente e prolungata ondata di calore. Già in questi giorni siamo sui 35-37°, ma già a partire da lunedì in provincia di Grosseto si raggiungeranno picchi di 39°, soprattutto nel capoluogo e nelle zone pianeggianti interne, con forti rialzi anche delle temperature minime. Nel weekend, invece, potrebbero verificarsi temporali di calore a ridosso dell’Amiata o nelle zone collinari, peraltro senza alcun beneficio in termini di abbattimento delle temperature». Infine, occhio all’esposizione ai raggi solari, dal momento che la prima quindicina di luglio è quella in cui si registra il più alto indice delle radiazioni Uv (raggi uva). «Questo – spiega l’esperto del Lamma Daniele Grifoni – perché è il periodo in cui l’ozono stratosferico raggiunge il livello più basso, mentre il sole è al suo zenith (con un’inclinazione a 70 gradi). Ora abbiamo un indice Uv di 7, Ma nei prossimi giorni arriveremo ad un valore di 8-8,5. Ovverosia ad una classe di rischio molto alta per i tumori della pelle, che vengono sistematicamente sottovalutati perché si manifestano a distanza di anni. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’utilizzo di filtri solari con un gradiente 30». 

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