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Il furto

Grosseto, rubata la bici a un 90enne mentre fa acquisti: «So chi sei, non rivenderla per due soldi»

di Maurizio Caldarelli

	La bici rubata e Umberto Bambi
La bici rubata e Umberto Bambi

A subire il furto è stato Umberto Bambi, 90enne conosciutissimo in zona per la sua attività di allenatore di atletica leggera

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GROSSETO. «Se fossi uscito un minuto prima e avesse sentito la mia voce, sono convinto che si sarebbe fermato. Nonostante lui sia un po’ "rinco", qualcosa gli sarà rimasto nel cervello». Umberto Bambi, classe 1936, racconta la sua disavventura, il furto della sua bicicletta, inseparabile compagna di passeggiate, con un po’ di amaro in bocca per aver capito probabilmente chi è stato a fargli questo sgarbo.

Personaggio molto conosciuto

Nella sua vita, dopo una ventina d’anni trascorsi alle Poste, Bambi è un personaggio conosciuto e amato in tutta la città, per la sua attività di allenatore di atletica leggera, che ha fatto esplodere una serie di mezzofondisti e altri giovani talenti. Nel 1986 ha fondato la cooperativa Silva («Sono orgoglioso per aver dato lavoro a quattro persone») e fino a cinque anni fa ha accompagnato turisti, scolaresche e vip facendoli scivolare dolcemente sul pelo dell’acqua dell’Ombrone: sulle "sue" canoe e pagaiando per loro.

Il furto

La scena del furto è stata all’interno del centro storico: «Venerdì ero in via Colombo, nei fondi dove c’era il kebab, e oggi ci sono le borse d’autore-pelletteria "TomMaltese" - racconta Umberto Bambi - Ho lasciato la bicicletta davanti al negozio del mio amico in via dell’Unione, in bella vista; sono entrato dentro, ho salutato, ma mi hanno detto "ti portano via la bicicletta". Io ormai cammino piano, mi sono girato e sono uscito è ormai la bicicletta era lontana. Ad assistere alla scena c’erano cinque persone, accanto all’erboristeria Stellini. Quello più robusto ha cercato di fermarlo e c’era quasi riuscito. Tutto si è svolto in pochi secondi e mi dispiace doppiamente perché mi hanno portato via la mia bicicletta, uno strumento fondamentale per la libertà e perché a compiere questo brutto gesto è stata una persona che conosco.

«Il doppio dispiacere»

Dalla descrizione dei testimoni, infatti, ho capito subito chi è stato a rubarmi la bicicletta e ripeto, mi dispiace veramente - aggiunge il "guru delle canoe" - perché l’ho conosciuto quando facevo l’allenatore. A quei tempi l’unico che lo poteva gestire ero io, non lo voleva nessuno, ma era bravo fisicamente. Ricordo che veniva sempre con me nel pulmino. Negli ultimi tempi lo scansavo perché, nonostante tutto, mi faceva pena e poi ho 90 anni e mi sono rotto di fare la persona buona, l’allenatore buono. A questa età, insomma, ho cominciato a scegliere».

Bambi, che vive in piazza Dante, si rammarica per aver perso una bicicletta a cui teneva tanto: «Me l’aveva trovata Marco, un ex ciclista. Era una Legnano da donna comoda, sulla quale ho messo anche le borse portabagagli, che mi sono costate 50 euro, per portare la spesa. Io invece della bicicletta assistita - sorride - sono assistito dalla bicicletta, la uso come appoggio. È un periodo che mia moglie non può scendere le scale, per cui siamo costretti ad arrangiarci, anche se un po’ ci aiutano, ma quella bicicletta quando esco mi fa comodo. Ci siamo fatti fare la spesa a causa di questo inconveniente, poi i prossimi giorni vedremo come risolvere».

La speranza di Bambi, che ieri ha fatto denuncia di furto al comando dei carabinieri, è che il mezzo non sia stato rivenduto «per due spiccioli da chi l’ha portata via. Ho provato anche a telefonargli - conclude - perché se riuscivo agganciarlo avrei avuto più possibilità di riavere la bici, ma non ci sono riuscito». 

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