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Lutto

È morto Michele Giovani, l’Argentario piange “Il Cicchetto”: addio alla leggenda del Palio Marinaro

di Redazione Grosseto

	Michele Giovani
Michele Giovani

Punto di riferimento, maestro, uomo capace di trasmettere passione e disciplina a generazioni di vogatori e timonieri

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PORTO SANTO STEFANO. L’Argentario perde uno dei suoi simboli più amati. È morto Michele Giovani, conosciuto da tutti come Il Cicchetto, figura storica del Palio Marinaro dell’Argentario. La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità e il mondo remiero, che in queste ore si stringono attorno alla famiglia. A darne comunicazione nella mattina di venerdì 22 maggio è stato l’Ente Palio Marinaro, che ha espresso «profonda commozione» e vicinanza ai familiari, ricordando il ruolo unico che Giovani ha avuto nella storia della manifestazione.

Il ricordo di una vita sul mare

Michele Giovani non è stato soltanto un protagonista del Palio: è stato un punto di riferimento, un maestro, un uomo capace di trasmettere passione e disciplina a generazioni di vogatori e timonieri. La sua carriera parla da sola: 37 partecipazioni al Palio e 17 vittorie, un palmarès che nessuno ha mai eguagliato e che resterà scolpito nella memoria collettiva di Porto Santo Stefano. Timoniere, vogatore, preparatore: qualunque ruolo ricoprisse, “Il Cicchetto” portava con sé un carisma naturale e un amore sconfinato per il mare e per i guzzi. Era l’incarnazione dello spirito del Palio, quello autentico, fatto di fatica, appartenenza e orgoglio.

Il cordoglio dell’Ente Palio

Nel messaggio diffuso nelle ultime ore, l’Ente Palio ha voluto sottolineare come Giovani abbia “scritto pagine indelebili della nostra storia remiera”, ricordandone la dedizione e la capacità di ispirare chiunque si avvicinasse al mondo del remo. “Ciao Michele, il tuo nome continuerà a vivere tra le onde del nostro Palio”, si legge nel saluto finale, un tributo semplice e potente che racchiude l’affetto di un intero territorio.

Una comunità che perde un simbolo

La morte di Michele Giovani lascia un vuoto profondo non solo nel Palio, ma in tutta la comunità dell’Argentario. Il suo nome, il suo stile e la sua voce resteranno legati per sempre alle acque del porto, dove per decenni ha insegnato, guidato, incoraggiato. Un pezzo di storia se ne va, ma l’eredità de Il Cicchetto continuerà a vivere in ogni edizione del Palio e nel cuore di chi lo ha conosciuto.

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