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Grosseto, code e disagi sulla Due Mari: incertezza sui tempi di ripristino - La preoccupazione della sindaca

di Massimiliano Frascino

	La galleria a Casal di Pari appena aperta
La galleria a Casal di Pari appena aperta

Prima di Pasqua si è verificato un avvallamento sulla carreggiata nord prima dello svincolo per Casal di Pari

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GROSSETO. Il tratto Grosseto Siena della strada E78 dei Due Mari non trova pace. L’ultimo guaio riguarda l’avvallamento sulla carreggiata nord antecedente lo svincolo per Casal di Pari, nel Comune di Civitella Paganico. L’imprevisto, dopo aver comportato la chiusura di una delle due corsie, ha costretto Anas alla chiusura completa della careggiata nord, con il dirottamento del traffico in direzione Siena sulla carreggiata sud a corsie alternate. Proprio alla vigilia del weekend lungo di Pasqua, in concomitanza con il primo esodo dei turisti che dalla Toscana centrale vanno verso la costa maremmana per godersi il primo sole estivo dopo una primavera fredda e piovosa. Di fatto ora le macchine entrano nella seconda galleria artificiale in direzione città del Palio per poi tornare sulla carreggiata nord subito dopo la galleria.

Il peggioramento improvviso

Il problema è che l’avvallamento che già da alcuni mesi si era manifestato sulla corsia esterna è improvvisamente peggiorato, evidenziando un movimento franoso che non promette niente di buono. «In merito allo smottamento che ha interessato il corpo stradale della SS223 al chilometro 33,700 – spiegano dall’ufficio stampa di Anas – sono state ultimate le procedure per il finanziamento dell’intervento di ripristino e consolidamento e sono attualmente in corso le attività propedeutiche all’avvio dei lavori. Il traffico è provvisoriamente regolato a doppio senso di marcia in carreggiata opposta per un breve tratto di 300 metri in corrispondenza del dissesto».

La preoccupazione della sindaca

Nessun impegno formale rispetto ai tempi di apertura del cantiere e di realizzazione delle opere. La sindaca di Civitella Paganico, Alessandra Biondi, non nasconde la sua preoccupazione. «In Vista del prevedibile aumento massiccio del traffico in concomitanza con il weekend pasquale – spiega a Il Tirreno – il venerdì santo avevo telefonato ad Anas per avvertirli che la deviazione non era stata segnalata in modo soddisfacente, e che questo rischiava di provocare incidenti lungo il percorso. So che Anas aveva anche valutato se chiudere o meno lo svincolo di Casal di Pari, ma poi hanno adottato la soluzione della deviazione lungo la seconda galleria artificiale proprio per mantenere aperto lo svincolo. Purtroppo, non mi è stata data comunicazione dei tempi di ripristino della carreggiata, e questo mi preoccupa in vista delle prossime scadenze del 25 Aprile e del 1° maggio, e successivamente per l’estate».

Il calvario continua

Il tratto Grosseto Siena della strada statale 223, in effetti, continua ad essere un calvario. «Solo nel nostro territorio comunale – aggiunge Biondi – abbiamo quattro deviazioni dal tracciato normale. Le due introdotte recentemente, infatti, si aggiungono a quelle per la realizzazione della seconda carreggiata nel tratto che va dal viadotto sul Lanzo, subito dopo lo svincolo di Civitella, fino a Lampugnano. Con un’ulteriore deviazione fatta sul nuovo viadotto della Concia».

Come se non bastasse, nel Comune di Campagnatico, pochi chilometri prima, c’è un’altra frana con deviazione di corsia sulla quale inspiegabilmente non si interviene da circa tre anni. Tornando allo smottamento poco prima dell’uscita per Casal di Pari, pare evidente che ci sia stato un cedimento in profondità al piede del rilevato sul quale scorre la strada. Alla base del quale dovrebbe esserci o un muro di contenimento, oppure i gradoni di terre rinforzate con la rete elastica ed elettrosaldata. Il cedimento potrebbe essere stato causato dalle infiltrazioni d’acqua oppure per un assestamento del terreno dopo la costruzione del terrapieno. Ad ogni modo, di sicuro non si tratterà di lavori dall’esecuzione veloce, per cui gli automobilisti dovranno sopportare l’ennesima estate di disagi e incolonnamenti con continui cambi di corsia. Va detto anche che Anas, da parte sua, fino ad agosto dell’anno scorso aveva sempre garantito che i lavori di adeguamento della strada si sarebbero conclusi entro la fine di quest’anno. Salvo poi comunicare a ottobre che si sarebbero protratti di altri sei mesi, fino a metà 2027. Anche se sono in tanti a nutrire dubbi sul fatto che questo posticipo sia davvero l’ultimo. I lavori in corso sui lotti 4° (Grosseto) e 9° (Siena) infatti non autorizzano ad essere troppo ottimisti.

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