Argentario, l'ex Cirio demolito: al suo posto un progetto di lusso. Cosa prevede il rendering
Il Comune ha rilasciato il permesso a costruire a Miramis, società attività nel settore dell'ospitalità che fa capo alla svedese Qarlbo AB
MONTE ARGENTARIO. Il Comune del promontorio ha rilasciato il permesso di costruire per avviare i lavori del progetto di riqualificazione presentato da Miramis per l’ex stabilimento Cirio.
L’ente, infatti, ha comunicato di aver concluso la procedura di rilascio a Miramis, primario operatore attivo nel settore dell’ospitalità che fa capo alla società svedese Qarlbo AB, del permesso di costruire relativo al progetto di rigenerazione, in ambito turistico-ricettivo, dello stabilimento ex Cirio a Porto Ercole.
Questo passaggio rappresenta una tappa rilevante in un percorso che punta a restituire alla comunità locale un’area dismessa da oltre quarant’anni, che ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo produttivo del territorio.
Il progetto
Il progetto di riqualificazione da 20 milioni di euro ha l’obiettivo di trasformare l’ex stabilimento in una struttura ricettiva all’avanguardia, un luogo sostenibile e di condivisione perfettamente integrato nel paesaggio, grazie a un intervento rispettoso del territorio, mantenendo l’equilibrio con le strutture circostanti.
Miramis, in conformità alle tempistiche previste dalla normativa vigente, rispetterà il decorso dei termini di legge prima di procedere alle opere di demolizione e ricostruzione. In ogni caso, i lavori avranno avvio nel pieno rispetto degli accordi in essere con l’amministrazione comunale, delle esigenze della comunità locale e delle dinamiche del turismo stagionale. «Il progetto di rigenerazione prosegue all’insegna di un dialogo aperto e costruttivo con il Comune di Monte Argentario e tutte le istituzioni, con la comunità locale – dicono da Miramis – fornendo aggiornamenti tempestivi sullo sviluppo del progetto attraverso tutti i canali ufficiali di Miramis».
Il commento del sindaco
«Quest’avvio lavori – commenta il sindaco Arturo Cerulli – è la dimostrazione concreta che la nostra amministrazione sa portare a compimento obiettivi strategici per il territorio. Abbiamo lavorato con impegno perché questo momento arrivasse, e siamo convinti che l’ex Cirio possa diventare un simbolo di sviluppo turistico per Monte Argentario e un volano per lo sviluppo economico della nostra comunità».
La sfida di unire lusso e comunità
«Il via libera per il progetto dell’ex stabilimento Cirio rappresenta – dice Stefano Cuoco, amministratore delegato di Miramis – un passaggio significativo. Ringrazio il sindaco Cerulli e il Comune per la disponibilità e per aver creduto in questa iniziativa, che nasce dalla volontà di recuperare uno spazio che è stato parte della storia produttiva dell’Argentario, trasformandolo in una struttura sostenibile e aperta alla condivisione, capace di dialogare con la comunità e il territorio».
Al posto dell’ex stabilimento che ha segnato la vita di molti portercolesi arriverà una struttura di lusso con 30 camere. Sono stati previsti un giardino e una piscina con vista mare sul tetto dell’hotel, e un centro benessere da mille metri quadrati.
La caratteristica sagoma dell’ex Cirio, fabbrica dismessa da più di 40 anni rimasta una ferita aperta per uno dei borghi più belli d’Italia, scomparirà per sempre per lasciare il posto a una struttura lussuosa visibile dalla costa.
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