Il Tirreno

Grosseto

Lutto

Addio a Rosanna Romanelli, volontaria della Croce Rossa e madre della reporter di guerra

di Ivana Agostini
Addio a Rosanna Romanelli, volontaria della Croce Rossa e madre della reporter di guerra

Orbetello, figura molto conosciuta e stimata in città

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ORBETELLO. Si è spenta nella sua abitazione a Orbetello all’età di 80 anni Rosanna Romanelli Goracci, figura molto conosciuta e stimata in città.

Madre di Lucia Goracci – giornalista e inviata di guerra – di Cecilia Goracci (professoressa universitaria all’Università di Siena nel dipartimento di Biotecnologie mediche, settore delle malattie odontostomatologiche) e dell’attore Stefano Goracci, ha fatto parte della Croce Rossa in qualità di “patronessa”, animata da uno spirito di servizio autentico e discreto, e ha sempre posto al centro della propria vita la famiglia.

Una donna descritta da chi l’ha conosciuta e frequentata come «molto dolce, presente ma mai invadente, affettuosa e sempre pronta ad ascoltare e supportare le persone a cui voleva bene. Una donna, mamma e nonna eccezionale».

La notizia della morte di Rosanna Romanelli ha colpito l’intera comunità lagunare. Cordoglio è stato espresso da tutti coloro che la conoscevano e che hanno appreso con tristezza e rammarico della sua morte. Anche la Croce rossa di cui ha fatto parte e a cui era rimasta sempre vicino ha inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio. Il funerale è stato celebrato ieri nel duomo di Orbetello dove parenti, amici e concittadini hanno potuto darle l’ultimo saluto.

I figli Cecilia, Lucia e Stefano hanno affidato alle parole un ricordo intimo e profondo che ieri è stato letto durante la celebrazione del funerale. Una lettera che ha messo in primo piano gli insegnamenti ricevuti dalla madre e soprattutto il grande amore che lei è stata in grado di donare al marito, ai figli e al prossimo.

«Mamma - hanno ricordato i figli - è stata amore donato a un marito che ha accompagnato con pazienza e dedizione nelle sue tante attività e passioni». Un amore saldo, costruito giorno dopo giorno, fatto di presenza, sostegno e condivisione. «Amore – hanno proseguito – donato ai suoi adorati nipoti, Leonardo e Amelia, per coccolare i quali non ha risparmiato alcuna energia fino all’ultimo». Rosanna Romanelli Goracci ha saputo trasmettere ai figli valori forti e duraturi. «Ci ha insegnato l’amore per la libertà – scrivono ancora Lucia, Cecilia e Stefano – da coltivare attraverso la conoscenza, lo studio e la motivazione all’eccellenza»

. Li ha spronati a dare il meglio di loro stessi, a non accontentarsi di un buon risultato invitandoli sempre a ottenerne uno migliore. Grande anche la sua passione per l’arte e la musica, coltivata con emozione e curiosità. Negli ultimi tempi, costretta all’immobilità, soffriva per non poter visitare la mostra del Beato Angelico a Firenze, che desiderava vedere. Il giorno di Capodanno, con gli occhi socchiusi, ha voluto cantare insieme al Coro della Fenice, regalando ai suoi cari un ultimo momento di condivisione. «Mamma ha riempito le nostre vite di amore – hanno concluso i figli – e ora ci lascia un vuoto profondo, difficile da colmare». 
 

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