Il Tirreno

Il caso

Massa, arrivano multe ai manifestanti ProPal: cosa è successo

di Redazione Massa
Del Vecchio e la manifestazione a Massa
Del Vecchio e la manifestazione a Massa

Sanzioni da 312 euro per l’attraversamento dei binari lo scorso ottobre. Del Vecchio (segretario della Cgil): «È un tentativo di reprimere il dissenso»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Stanno arrivando in questi giorni multe da 312,41 euro a diversi manifestanti che avevano preso parte alla manifestazione pro Palestina svoltasi a Massa in occasione dello sciopero generale del 3 ottobre. Le sanzioni sono state notificate dal Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Toscana e contestano la violazione del regolamento ferroviario, in particolare l’attraversamento dei binari durante il corteo.

Tra i destinatari della sanzione c’è anche Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil Massa Carrara, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda. «Anche a me, come ad altri manifestanti, è stata notificata una sanzione – spiega – nella quale mi si contesta di aver violato il regolamento ferroviario che vieta l’attraversamento dei binari».

«Ecco il contesto»

Del Vecchio ricorda il contesto in cui si svolse la manifestazione: «In quel giorno, assieme a migliaia di manifestanti, abbiamo sfilato per le strade cittadine unendoci ai milioni di persone che hanno manifestato in tutto il Paese. È stata una manifestazione colorata e pacifica, che aveva come obiettivo quello della pace e della denuncia del genocidio in corso in Palestina».

Le sanzioni

Secondo il segretario della Cgil apuana, le sanzioni assumono un significato che va oltre l’aspetto formale. «Di fronte a un Governo colpevolmente sordo nei confronti dell’opinione pubblica – afferma – questo atto non è altro che un modo per cercare di reprimere il dissenso. Noi non ci faremo intimidire – sottolinea Del Vecchio – e siamo pronti a opporci in tutte le sedi a una simile ingiustizia». La Cgil ha inoltre annunciato il supporto legale ai manifestanti coinvolti: «I nostri legali sono a disposizione di chi dovesse averne bisogno». 

Primo piano
Il racconto

Truffa del pedaggio sull'A12, nel mirino toscani di ritorno dalle vacanze – L’sms sospetto e come difendersi

di Giovanna Mezzana
Speciale Scuola 2030