Grosseto, attacco dei lupi in pieno giorno – «Sentiamo gli ululati vicino alle case»
È accaduto a Triana. L’allevatore Luciano Anzidei: «La situazione è diventata insostenibile, sentiamo gli ululati dei lupi vicini alle case e abbiamo paura a spostarci nelle campagne»
ROCCALBEGNA. Torna l’incubo dei lupi in Toscana. La presidente del comitato “Pastori d’Italia”, Mirella Pastorelli, torna a puntare il faro sulla situazione dei lupi in campagna dopo l’attacco avvenuto negli ultimi giorni all’allevamento a Casal Fontani nella frazione di Triana, in provincia di Grosseto, quando un lupo ha portato via un montone in pieno giorno mentre era in corso una cacciata al cinghiale.
La paura degli allevatori
«Il lupo non ha più paura dell’uomo», premette Luciano Anzidei, l’allevatore colpito, che ribadisce: «La situazione è diventata insostenibile, sentiamo gli ululati dei lupi vicini alle case e abbiamo paura a spostarci nelle campagne».
La denuncia del comitato “Pastori d’Italia”
Pastorelli individua ancora una dicotomia tra le iniziative nazionali per lo studio del predatore e la sua gestione, ritenendo che «nulla è stato fatto nei confronti degli allevatori in modo da impedire un disastro che ha portato alla chiusura di molte aziende e a uno spopolamento dei territori con grossi danni all’ambiente». Dinanzi a un quadro a queste tinte, la presidente rinnova l’ennesimo appello al ministro Gilberto Pichetto Fratin affinché solleciti il recepimento del declassamento del lupo già approvato dall’Unione europea, in modo da attuare misure di contenimento e proteggere le rimaste attività agricole e la sicurezza delle persone.
Ambiente, sicurezza ed economia: l’appello finale
«È un problema che riguarda l’ambiente, la sicurezza e la nostra economia», riassume Pastorelli, facendo leva anche sul recente riconosciuta Unesco per la cucina italiana, la quale «è anche il risultato del lavoro faticoso degli allevatori e degli agricoltori, che chiedono maggiore sostegno e riconoscimento. Di fronte anche a tale riconoscimento le autorità competenti prendano in considerazione la situazione e trovino una soluzione efficace se veramente vogliono salvare il Made in Italy. Non possiamo più aspettare – chiosa – Servono azioni concrete per gestire la presenza dei lupi e tutelare le nostre comunità».
