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Grosseto, incendio distrugge un ristorante. Il titolare: «Prima una grande serata, poi la disperazione»

di Sara Venchiarutti
Grosseto, incendio distrugge un ristorante. Il titolare: «Prima una grande serata, poi la disperazione»

Le fiamme sono scoppiate sabato scorso nella zona esterna di “Quei bravi ragazzi”. Il titolare: «Danni incalcolabili, così non ce la faremo ad aprire per la stagione estiva»

11 giugno 2024
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GROSSETO. All’inizio, quando ha ricevuto una chiamata dal numero delle emergenze regionale, non ci credeva nemmeno. «Le servono delle ambulanze?» si sente chiedere dagli operatori. «No guardi, ci deve essere un errore: io sono a casa», risponde un po’ perplesso Michele Fanciulli, titolare del ristorante “Quei bravi ragazzi” al Casotto pescatori. Le lancette hanno da poco superato le 2,20 di notte e lui è appena tornato a casa dopo una serata di lavoro al locale.

Lì sabato scorso c’era il pienone: 110 clienti e pure due cene scolastiche, una delle elementari e una delle superiori. La serata è andata talmente bene che le sale e i tavoli si sono svuotati solo attorno alle 12,40.

Dall’altro lato del cellulare però puntualizzano: «Ci sono i vigili del fuoco che stanno spegnendo un incendio al suo locale». Appena Fanciulli sente il nome del Casotto pescatori in pochi secondi è fuori casa. Si precipita davanti al suo ristorante. Vede le fiamme. L’incendio è scoppiato all’esterno, ma si è propagato fino alla struttura. Sicuramente dopo le 1,30 circa di notte, quando tutti avevano lasciato il ristorante per andare a casa.

Per capire l’entità dei danni «le immagini sono eloquenti», dice Fanciulli. Basta una rapida occhiata per capire che «sono incalcolabili. Solo per la parte esterna – spiega Fanciulli – dobbiamo ricostruire tutto, dobbiamo poi controllare se gli impianti sono utilizzabili, se non ci sono problemi strutturali. Bisogna fare la perizia. Non ne ho idea», dice sconfortato. Ma sa già che ci vorranno tanti soldi.

L’incendio, scoppiato in giardino, «si è propagato fino all’interno del locale – spiega Fanciulli – danneggiando in modo totale l’esterno e anche la saletta interna». Lì sono rimasti i muri, anneriti. Poi «ci sono i danni nella sala principale, in questo caso – continua il titolare – più che altro l’impianto elettrico, gli infissi divelti, i condizionatori e i tendaggi. Qualcosa si è salvato grazie ai vigili del fuoco». In pratica le fiamme hanno risparmiato solo il bar, i bagni e la cucina con annessa la dispensa. E sì, ci sono i danni “fisici”, ma bisogna calcolare anche il mancato incasso. Al momento solo un dato è certo: «Questa stagione estiva – dice Fanciulli – è compromessa, non possiamo farcela a riaprire». Così i due eventi in programma ieri al ristorante sono saltati, così come quello di domani, e ancora quello di sabato. Il 15 c’era la riapertura della piscina esterna. Nulla, salta tutto. «Quando aprimmo solo per imbiancare – ricorda Fanciulli – ci avevamo messo due mesi, e non è nulla in confronto alla situazione attuale. Se tutto va bene, se ne riparlerà alla prossima stagione».

Il locale poi non lavora solo d’estate. «Viaggiamo su circa 150 eventi all’anno, “sparpagliati” durante tutto l’anno. Ci sono le festività natalizie, quelle pasquali, e poi lauree, battesimi. Abbiamo avuto più di 100 compleanni e durante l’inverno – ricorda il titolare – abbiamo organizzato una trentina di serate karaoke. Anche ora eravamo stracolmi di lavoro, con prenotazioni fino a dicembre. Quello che è accaduto sabato notte ci sta logorando. Ora dobbiamo ricominciare tutto daccapo».

Soltanto pochi giorni fa, dove ora ci sono i muri anneriti dalle fiamme, si vedevano i risultati dei nuovi investimenti fatti in vista della nuova stagione. «Avevamo rinnovato la struttura esterna, messo nuove coperture e tendaggi, sostituito alcune parti lignee, completato l’adeguamento degli impianti anche per la piscina per dare un servizio sempre migliore al cliente», spiega Fanciulli.

E ora è difficile credere che le serate di lavoro estivo ora si siano sostituite alla segnaletica che impedisce l’accesso al locale, sotto sequestro. Saranno le indagini di carabinieri e vigili del fuoco a stabilire cosa è successo quella notte e quali sia stata l’origine dell’incendio.

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