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Fiorentina, gli ultimi minuti di Grosso prima dell’esonero: la litigata e il caso “Mastantuono”

di Redazione Firenze

	Fabio Grosso
Fabio Grosso

Non sono piaciute ai vertici della società gigliata anche alcune dichiarazioni pubbliche di Grosso, che, per esempio, non aveva nascosto di aver rinunciato mal volentieri a Moise Kean nella partita casalinga contro il Frosinone del 29 agosto

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FIRENZE. “Sembrava amore invece era un calesse” potrebbe essere il sottotitolo del film “Grosso guaio a Firenze” andato in scena nei primi due mesi della stagione Viola e finiti domenica sera con la separazione tra l’ex tecnico del Sassuolo e la Fiorentina al termine di un faccia a faccia non proprio amichevole tra tra il mister e il direttore sportivo Fabio Paratici.

Le ragioni della rottura

I motivi che hanno portato la Fiorentina a prendere questa decisione dopo appena tre gare di campionato, è stata la valutazione fatta da parte della proprietà, a cominciare dal presidente Joseph Commisso e da Paratici in merito allo scarso feeling maturato fra il tecnico e i calciatori a propria disposizione, oltre che fra l’allenatore e la dirigenza.

Le dichiarazioni non gradite

Non sono piaciute ai vertici della società gigliata anche alcune dichiarazioni pubbliche di Grosso, che, per esempio, non aveva nascosto di aver rinunciato mal volentieri a Moise Kean nella partita casalinga contro il Frosinone del 29 agosto. Poco apprezzate pure le parole del fresco ex tecnico gigliato a commento della sessione estiva del calciomercato, terminato poco meno di una settimane fa, con le quali aveva sottolineato il mancato completamento della rosa, che per lui avrebbe dovuto comprendere almeno due giocatori per ruolo, e l’assenza di elementi di esperienza, in particolar modo a centrocampo.

Il caso Mastantuono

Infine, non è stata gradita da parte del club la sostituzione di Franco Mastantuono all’intervallo della sfida contro il Torino, visto che la Fiorentina punta moltissimo sul talento arrivato in prestito dal Real Madrid, bocciato invece da Grosso, che evidentemente non lo vedeva adatto per il suo 4-3-3.

La reazione del Franchi

Da registrare a ruota il coro alzatosi nell’ultima partita casalinga, da parte di gran parte dello stadio Franchi, che aveva chiesto a gran voce proprio l’esonero di Grosso, quest’ultimo accusato dalla tifoseria organizzata di un applauso e un sorriso ironico rivolto proprio ai sostenitori del team viola.

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